Oggi al tribunale di via Govone è prevista la sedicesima udienza del processo contro 31 persone accusate a diverso titolo di associazione per delinquere, truffa aggravata ai danni di pubbliche amministrazioni e turbativa d’asta.
Le indagini condotte dalla guardia di finanza avrebbero tra l’altro ipotizzato che le imprese impegnate nella posa del bitume nel tratto Isola d’Asti – Alba non lo avessero spalmato in modo omogeneo e con uno spessore inferiore a quello citato nel capitolato. Accertate, secondo l’accusa, anche turbative d’asta nell’assegnazione dei lavori di manutenzione di numerose strade provinciali astigiane nelle zone di Canelli e di Castagnole Lanze.
Nella precedente udienza la pubblica accusa aveva chiesto pesanti pene per 18 persone (imprenditori, manager e funzionari dell’ANAS). Da un minimo di 9 mesi ad un massimo di 8 anni e tre mesi. Sono invece 13 le richieste di assoluzione. Le pene maggiori per gli imprenditori: Alessandro Ciriotti 8 anni e 3 mesi, Danilo Roero 8 anni, Fabrizio Quarello 7 anni e tre mesi; Carlo Malabaila 5 anni. Per oggi, sono previste le arringhe  degli avvocati della difesa.  La sentenza è prevista per la fine di novembre.