GUARDIA DI FINANZAAd Asti, l’inchiesta della guardia di finanza su una colossale truffa internazionale che ha fruttato all’organizzatore 7 milioni e 500 mila euro ha avuto in questi giorni sviluppi clamorosi. In un primo tempo si era parlato di un ex manager di un’industria di Villanova d’Asti personaggio di spicco del mondo imprenditoriale locale. In pratica , come dirigente della fabbrica avrebbe comprato in India macchinari per un milione e 500 mila euro. All’amministrazione della ditta avrebbe però presentato false fatture per un importo di 9 milioni di euro. La differenza di 7 milioni e 500 mila euro sarebbe poi finita su conti svizzeri intestasti al manager ed ai familiari.  Ora  da indiscrezioni,  si tratterebbe di Francesco De Gennaro dirigente della “UTIL” ed ex presidente dell’Unione Industriale di Asti.  De Gennaro in un secondo tempo, almeno secondo gli accertamenti, avrebbe fatto rientrare in Italia parte dei capitali investendoli nelle “Distillerie – Bosso” di Cunico d’Asti. Nella vicenda, accusati di truffa pluriaggravata e riciclaggio di denaro ci sono altre sei persone. Per il maggior imputato e per gli altri personaggi coinvolti nella truffa  la Guardia di Finanza ha scoperto una evasione di 13 milioni e 500 mila euro.  Nei loro confronti è così nata un’altra denuncia alla magistratura per omessa ed infedele dichiarazione dei redditi  per cinque anni e falso in bilancio. Nei giorni scorsi Elena Rocci giudice per le indagini preliminari del tribunale id Asti ha così disposto la confisca di una villa la mare della Liguria, terreni , titoli azionari e conti correnti bancari degli imputati.