carabinieri (4)Oltre sei chili di eroina e una dozzina di chili di paracetamolo. Sono i numeri del maxi sequestro effettuato questa notte dai carabinieri del nucleo investigativo di Asti. I militari hanno definitivamente  chiuso il cerchio dell’operazione “Fisherhouse”, nata dopo l’omicodop di Nicola Moro, trovato senza vita in un’area vicino al casello autostradale di Villanova d’Asti e culminata con l’arresto dei presunti assassini. Il proseguo delle indagini ha portato a intercettare la “roba” che ha messo nei guai due giovani torinesi. Si tratta di Daniele Viscio, 27 anni di Rivoli, destinatario di misura di custodia cautelare in carcere nell’ambito del medesimo  procedimento penale perchè indagato per i reati di produzione e detenzione in concorso di ingenti  quantitativi di stupefacenti. “Il medesimo era già sfuggito all’arresto il 7 maggio perché  espatriato e rifugiato in Spagna dove comunque era stato prontamente localizzato”, spiegano gli inquirenti. Contemporaneamente, l’acquisizione di nuovi elementi e l’analisi approfondita dei dati emersi  ha permesso di localizzare un garage nella disponibilità del sodalizio criminale situato in Grugliasco adibito allo stoccaggio ed alla lavorazione di stupefacenti destinati al mercato torinese ed  astigiano. E’ scattata la perquisizione, eseguita con l’ausilio dei vigili del fuoco, che ha permesso di trovare la droga e il materiale da taglio, risultato essere nella  disponibilità di Roberto Cataldo di anni 31 abitante in Grugliasco immediatamente arrestato per detenzione dei suddetti quantitativi di stupefacente. Secondo gli inquirenti  l’immobile in questione era già stato affittato da febbraio scorso proprio con lo scopo di  nascondere stupefacenti, ma senza un regolare contratto di affitto per non essere censito. I numeri dell’operazione Fisherhouse: 137 reati scoperti di cui un omicidio; 47 persone denunciate; 13 arresti; 44.925 chili di stupefacenti sequestrati, 3 pistole sequestrate.