E’ prevista per domani, 14 dicembre, la sentenza del processo “asfalto sottile”. Ieri, invece, si è avuta la sedicesima udienza del processo contro 31 persone accusate di associazione per delinquere, truffa aggravata ai danni di pubbliche amministrazioni e turbativa d’asta.
Le indagini condotte dalla guardia di finanza avevano tra l’altro ipotizzato che le imprese impegnate nella posa del bitume nel tratto tra Isola d’Asti – Alba non lo avessero spalmato in modo omogeneo e con uno spessore inferiore a quello citato nel capitolato. Accertate, secondo l’accusa , anche la turbativa d’asta nell’assegnazione dei lavori di manutenzione di numerose strade  provinciali astigiane nelle zone di Canelli e di Castagnole Lanze.
La pubblica accusa, nell’ultima udienza, ha confermato le richieste di pesanti condanne nei confronti di 18 persone (imprenditori, manager e funzionari dell’ANAS). Richieste che vanno da un minimo di 9 mesi ad un massimo di 8 anni e tre mesi. Confermate anche le 13 richieste di assoluzione. Le pene maggiori per gli imprenditori  Alessandro Ciriotti 8 anni e tre mesi, Danilo Rovero 8 anni, Fabrizio Quarello 7 anni e tre mesi, Carlo Malabaila 5 anni. Ieri dopo  l’intervento del pubblico ministero l’avvocato Aldo Mirate, per la difesa, ha chiesto nuovamente la parola.  Per tale replica il presidente ha aggiornato il dibattimento a mercoledì 14 dicembre quando si avrà anche la sentenza.