Continuano questo week-end gli eventi inseriti nel calendario della manifestazione per ricordare i 500 anni della Riforma Luterana “Tempo della Stampa, Tempo della Riforma”, organizzata dalla Biblioteca del Seminario Vescovile e dal Museo Diocesano San Giovanni di Asti con il patrocinio del Progetto Città e Cattedrali (www.cittaecattedrali.it), della Fondazione CRT, della Regione Piemonte e del Progetto Culturale della Diocesi di Asti. Venerdì 6 ottobre, alle ore 17, presso il Refettorio del Seminario Vescovile di Asti (ingresso Piazza Seminario 1), si terrà la conferenza “Tempo della Stampa”. L’invenzione della stampa e la nascita del Protestantesimo con la Riforma di Lutero rappresentano le due grandi trasformazioni del mondo Occidentale tra XV e XVI secolo. Il torchio di Gutenberg stampò per primo la Bibbia e poi le opere di Lutero in oltre 300.000 copie, rivoluzionando la cultura e il paesaggio religioso europeo. Con la stampa, si accrebbe il numero dei lettori, la circolazione delle idee, il peso dell’opinione pubblica, tanto che i poteri religiosi e politici intrapresero le censure. Con la stampa si consolidarono nuovi orientamenti anche nelle scienze teologiche, assicurando ai libri un’ampiezza e rapidità di diffusione mai visti prima. Durante l’evento sarà possibile ammirare una copia del torchio di Gutenberg. Interverranno Adino Genta, Lugi Berzano, e Giancarlo Farina; modererà Daniela Benevelli. Sabato 7 ottobre, alle ore 21, presso la Confraternita di Santa Caterina di Rocchetta Tanaro, si terrà lo spettacolo teatrale “Don Abbondio ovvero Il vaso di coccio”, prodotto appositamente dalla Compagnia Teatro degli Acerbi di Asti per la rassegna. Il curato dei Promessi Sposi, protagonista della pièce, pare lo sconfitto di tutta la vicenda ma in realtà è l’unico che resta: don Rodrigo abbandona il suo castello e muore, Renzo e Lucia si trasferiscono, ma lui rimane lì e rimane sempre uguale a sé stesso. La narrazione del Teatro degli Acerbi inizia proprio dove si conclude quella del Manzoni: il curato si ritrova tutto ad un tratto con una nuova perpetua e con dei giovani collaboratori i cui consigli non vuole e non cerca, ma gli sono imposti “dall’alto”. Lo spettacolo diventa così una riflessione sui temi del conflitto e dell’inclusione e sui rischi che si porta dietro un’inclusione non sentita ma imposta. Saranno, infine, regolarmente aperte al pubblico la mostra libraria e documentaria “Tempo della Stampa, Tempo della Riforma” presso la Biblioteca del Seminario Vescovile e la mostra personale di Armando Brignolo “Evangelo secondo Luca dalla parte degli esclusi” presso il Museo Diocesano San Giovanni. L’ingresso è gratuito a tutti gli eventi in programma.