Verrà inaugurata giovedì 5 ottobre, alle 18.45, nell’ex chiesa del Gesù di Asti la mostra “Come mi senti”  della fotografa Stefania Spadoni organizzata dall’associazione Creative in collaborazione con il Parco Paleontologico Astigiano e il Comune di Asti.

Dopo essere diventato un libro, il progetto artistico di Stefania Spadoni diventa anche una mostra. I ritratti e gli autoritratti realizzati dall’artista verranno esposti ad Asti presso il Palazzo Michelerio all’interno dell’Ex Chiesa del Gesù.

Come mi senti è stato concepito per presentarsi come una scatola, dentro ci sono storie e fotografie. Da questo connubio fra scrittura e fotografia, fra ritratto e autoritratto è nato un libro edito da Gallucci HD.
Le trenta storie del progetto sono pezzi di vita dell’artista, che raccontano del suo percorso emotivo e fisico attraverso la malattia, un linfoma di Hodgkin che l’ha colpita nel 2013 all’età di 28 anni. Due grandi sezioni: nella prima 30 racconti autobiografici accompagnati da altrettanti ritratti. Nella seconda, un unico racconto finale che parla del trapianto di midollo da donatore, che ha portato Stefania Spadoni a intraprendere la via della guarigione dopo 3 anni di lotta, espresso visivamente da una serie di autoritratti.
“Nei 30 racconti”, dice l’autrice, “parlo del mio percorso medico e personale dalla diagnosi del Linfoma nel novembre 2013 fino al compimento dei miei 30 anni nel novembre del 2015. Sono 30 racconti che hanno vita propria, e lo stesso vale per le fotografie che li accompagnano. Al centro, il soggetto fotografato a cui viene posta la domanda Come mi senti? Gli autoritratti, invece, spaziano da prima della diagnosi fino ad oggi e rappresentano una sorta di conclusione del libro in cui espongo le mie inquietudini più profonde e parlo in prima persona, attraverso le mie foto, di come mi sento”.
In questo progetto il coinvolgimento emotivo avviene su due livelli: quello della scrittura con racconti brevi, di veloce lettura e che possono essere letti senza un filo cronologico, e quello della fotografia. Come mi senti? racconta di paure, gioie, speranza, sofferenza e amore con un linguaggio letterario e visivo che arriva dritto allo stomaco e coinvolge. Chi ha vissuto sulla sua pelle la malattia, chi è stato accanto a una persona malata, chi semplicemente si sente coinvolto da questo tema sociale così sentito troverà nel lavoro di Stefania Spadoni uno stimolo, un confronto e una speranza.

L’ESPOSIZIONEI

In ogni tela dell’esposizione dialogano un ritratto e un autoritratto, che si relazionano attraverso un percorso interiore dell’autrice che indaga stati d’animo, emozioni, tentativi, fallimenti e che è come se volesse dire al soggetto fotografato “ci sono anche io, non ti lascio da solo, sto fotografando te, ma è come se fotografassi me stessa”.
Lo spettatore potrà camminare nell’ampio spazio della Chiesa del Gesù interrotto da figure geometriche, cubi e parallelepipedi, creati con tubi innocenti. Le strutture saranno appoggiate a terra senza interferire in alcun modo con la pavimentazione e le pareti dello spazio espositivo. Dentro questi volumi appese le tele con i dittici e alcuni particolari, stampati a tutta grandezza delle fotografie.

La figura umana è sempre al centro della ricerca di Stefania Spadoni che sia il suo stesso corpo o il corpo di un’altra persona. A premere il pulsante, a creare l’immaginario fotografico è sempre l’autrice che ritiene che la foto realizzata sia una sorta di autoritratto di chi scatta. “Dentro l’immagine realizzata c’è tutta me stessa, la mia storia, la mia volontà e la mia visione”. Ancora più interessante quando insieme a tutto questo c’è la presenza di un’altra persona estranea, inconsapevole, esposta che riceve, ma allo stesso tempo dona. Un do ut des che porta alla realizzazione dei ritratti di Come mi senti. Da qui nasce la volontà di associare ogni ritratto a un autoritratto che raccontino la stessa porzione di storia. Il volerli affiancare visivamente su un unico pannello rafforza tutta la ricerca artistica dell’autrice.

L’ARTISTA

Stefania Spadoni nasce il 9 novembre 1985 ad Asti, si diploma all’Accademia Pier Lombardo del Teatro Franco Parenti di Milano. La passione per la fotografia diventa sempre più grande proprio durante gli studi artistici in accademia. Dopo aver imparato a fotografare come autodidatta inizia a collaborare con alcuni studi fotografici approfondendo le competenze tecniche e lavorando su progetti di still life e reportage. La ricerca di nuovi spunti fotografici soprattutto attraverso la sperimentazione dell’autoritratto diventano sempre più il suo percorso stilistico che la porterà a concentrare la sua attenzione verso le persone e le loro esistenze sviluppando una serie di ritratti. Dopo aver collaborato con alcuni artisti documentandone i propri lavori decide di iniziare a lavorare su progetti personali. A maggio 2017 esce il suo primo libro fotografico “Come mi senti” edito da Gallucci HD che ora diventa una mostra.

La mostra è promossa e realizzata dall’associazione culturale CRE[AT]IVE, con il sostegno di Regione Piemonte PARCO PALEONTOLOGICO ASTIGIANO, EQSG e Ortopedia VISETTI, con il patrocinio della Città di Asti. L’allestimento è realizzato con la preziosa collaborazione di DEZZANI RINALDO CUNICO e IL BUSTO MISTERO. Si ringraziano FRATELLI ALESSANDRIA, GP COLLECTION, MASTERPRINT S.n.c, e MERCATO 66.

 

Termine mostra: domenica 29 ottobre
Orari di apertura: da lunedì a venerdì  10.00 – 16.00
sabato, domenica e festivi 10.00 – 13.00 / 16.00 – 19-00 (ora legale)   10.00 – 13.00 / 15.00 – 18.00 (ora solare)