Il Network Professionale di Asti dell’Ordine degli Psicologi del Piemonte, in collaborazione con la Biblioteca Astense Giorgio Faletti, presenta venerdì 4 maggio alle 20,45 in biblioteca una conferenza dal titolo “Dal Cyberbullismo al Sexting: conoscere i comportamenti a rischio dei nativi digitali per poterli prevenire”. Relatore sarà il dott. Alberto Pellai, Medico, Psicoterapeuta dell’età evolutiva, ricercatore presso il dipartimento di Scienze Biomediche dell’Università degli Studi di Milano dove si occupa di prevenzione in età evolutiva. Nel 2004 il Ministero della Salute gli ha conferito la medaglia d’argento al merito della Sanità pubblica. È autore di molti bestsellers per genitori, educatori e ragazzi tra i quali “Tutto troppo presto”, “Piccolo genio”, “I papà vengono da Marte, le mamme da Venere” e “L’età dello tsunami, come sopravvivere ad un figlio preadolescente”.
Si dice spesso che fare il genitore sia il mestiere più difficile del mondo, questo è vero soprattutto in un’epoca in cui la rapidissima evoluzione della tecnologia pone ogni giorno le famiglie di fronte a problematiche nuove e nuove sfide educative. Bambini, preadolescenti e adolescenti subiscono molteplici pressioni che li spingono a volere tutto e subito, sedotti dai media e sollecitati dal mercato, si mettono a combattere contro tutto e tutti, a volte anche contro il proprio corpo (che sognano diverso) e contro se stessi, entrando in una spirale di comportamenti promiscui e rischiosi. Sexting, pornografia e adescamento online, sessualizzazione precoce sono temi purtroppo spesso presenti nelle vite di bambini e preadolescenti che sempre più numerosi, si trovano ad avere un’idea della sessualità soltanto ludica ed eccitatoria, molto vicina a quella proposta dal mondo online, da loro consultato massicciamente. Questo può portarli a trovarsi intrappolati in comportamenti e stili di vita pericolosi per la propria salute fisica e psicologica, con conseguenze anche a lungo termine sul percorso di vita. Inoltre, la mancanza di privacy ed intimità nella vita online espone bambini e preadolescenti a rischi concreti perché tutto diventa pubblico.
Spinti dal loro bisogno di eccitazione ed emozione, soprattutto in pre-adolescenza, i ragazzi rendono pubblici aspetti di sé, della propria vita e del proprio corpo che invece dovrebbero essere protetti da privacy, a volte addirittura dal segreto. Ne derivano gravi conseguenze, sia per il singolo soggetto che per il gruppo dei pari al quale appartiene. Negli ultimi anni è cresciuta in modo esponenziale la richiesta di aiuto rivolta a specialisti dell’età evolutiva di fronte a fenomeni quali il cyberbullying e il sexting, sconosciuti alle generazioni passate e di tutto questo è complice una tecnologia che rende accessibili in un click contenuti ed esperienze che spesso i giovanissimi non sono in grado di comprendere e gestire.
In questa conferenza Alberto Pellai ci aiuterà a capire perché la preadolescenza può essere considerata come “l’età dello tsunami” e per questo merita una specifica attenzione educativa rispetto ai rischi associati alla vita “connessa” dei nativi digitali.
Ingresso libero.
Per i bambini dai 4 ai 12 anni sarà attivo un laboratorio teatrale nei locali della biblioteca ragazzi.