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Sequestrata lavanderia nicese per detenzione di rifiuti pericolosi

GUARDIA DI FINANZAGli uomini della tenenza della guardia di finanza di Nizza Monferrato, nel corso di un controllo finalizzato al contrasto del fenomeno del lavoro sommerso, hanno constatato che un’avviata tintoria all’interno di un noto centro commerciale del territorio nicese non rispettava la normativa in materia di rifiuti.
Gli approfondimenti investigativi, eseguiti in stretta sinergia tra la finanza e l’ufficio di Nizza dell’Arpa Piemonte hanno consentito di accertare che all’interno dei locali della lavanderia erano stoccati sei fusti, di circa quindici litri ciascuno, contenenti rifiuti speciali liquidi pericolosi, contenenti solventi clorurati.
Gli scarichi liquidi originati dalle lavatrici a secco venivano convogliati, attraverso un collegamento interno al pavimento, nelle tubazioni delle acque pluviali senza alcuna autorizzazione.
I macchinari ed i fusti sono stati sequestrati e messi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria e due persone sono state denunciate per le violazioni alla normativa ambientale.
L’Arpa ha provveduto ad irrogare le previste sanzioni amministrative nei confronti dei responsabili. Sono tuttora in corso gli accertamenti volti a stabilire anche la regolarità delle assunzioni del personale e a constatare gli effettivi proventi derivanti dall’attività commerciale esercitata.