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Il consiglio provinciale approva il nuovo regolamento per la Cosap

consiglio provincialeIl Consiglio Provinciale, nella seduta del 16 dicembre, ha approvato le modifiche del regolamento e deliberato la riapertura dei termini fino al 31 marzo 2015 per il pagamento del Canone Occupazione Spazi ed Aree Pubbliche (Cosap) 2014, dando quindi agli utenti la possibilità di pagare senza incorrere in sanzioni.
A decorrere dal 1° gennaio 2015 sono esentati dal pagamento del canone gli accessi ai terreni agricoli. Rimangono assoggettate le abitazioni dei coltivatori diretti, che però godono dell’agevolazione per la destinazione agricola (50% in meno della tariffa al metro quadro).
Secondo le modifiche approvate dal Consiglio, diventa inoltre possibile regolarizzare il proprio accesso o accessi esistenti, posto che si provveda al pagamento dei canoni arretrati,  tramite la compilazione di un apposito modulo, che è stato ulteriormente semplificato e a breve sarà scaricabile dal sito web della Provincia (www.provincia.asti.it).
Precisa il consigliere Angela Quaglia: “Abbiamo valutato l’opportunità di instaurare con i Comuni e le Associazioni di categoria  un confronto per ricercare strategie comuni di semplificazione della dichiarazione degli accessi carrai non ancora regolarizzati e, di conseguenza, per sensibilizzare i cittadini sulla necessità di pagare il canone. Riteniamo fondamentale la collaborazione con i Comuni, per ridurre la percentuale dell’attuale evasione”.
“Non dimentichiamo – dichiara il presidente Fabrizio Brignolo – la vocazione agricola del nostro territorio: per questo dedichiamo una grande attenzione agli operatori di questo importante settore produttivo, già interessato dalle recenti modifiche normative in tema di imposizione fiscale. D’altro canto, per poter far fronte alle ingenti spese di manutenzione della rete stradale da un lato e alla mancanza ormai strutturale di trasferimenti di risorse da parte dello Stato e della Regione, dall’altro lato, ci troviamo nella necessità di chiedere ai cittadini l’assolvimento del canone dovuto e previsto dalla legge”.