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Anche Asti dice basta al femminicidio

donne25 novembre 2014. Anche ad Asti si ricorda la giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Alle 18.30 l’associazione Creative ha organizzato una performance per ricordare le donne vittime del femminicidio e sensibilizzare la popolazione a denunciare questa piaga. Causa maltempo al Diavolo Rosso di piazza San Martino e non in piazza San Secondo, verranno posizione decine di scarpe rosse, simbolo dell’antiviolenza. Alle 16.30 invece il Coordinamento Donne Cgil ha organizzato un presidio davanti alla stazione di piazza Marconi.

Intanto in Italia si continua a morire Sono 179 i femminicidi registrati nel 2013. Un anno nero, con la più elevata percentuale di donne tra le vittime di omicidio mai registrata nel nostro Paese, in pratica una ogni due giorni, mentre nel 2012 erano state 157.

Per trovare soluzioni concrete a questo olocausto è stata indetta anche una raccolta fondi a livello nazionale  con la creazione di un sms solidale, al numero 45594, attivo dal 17 al 30 novembre: si può inviare un sms solidale del valore di 2 euro da cellulari personali e 2 o 5 euro con chiamata da rete fissa.

La violenza domestica è più difficile da affrontare e denunciare perché, a differenza della violenza ordinaria, compiuta da sconosciuti o aggressori occasionali, ha la componente sentimentale che rappresenta un grosso ostacolo da metabolizzare e superare. Proprio per questo l’attenzione deve essere massima. In ambito locale L’Asl At in collaborazione con la Regione Piemonte ha creato una campagna di informazione rivolta alle vittime.“Uscire dalla violenza è possibile”, recita la brochure in distribuzione sia al pronto soccorso che al consultorio femminile e che elenca nel dettaglio tutti i tipi di soprusi, elencando numeri utili e i servizi messi a disposizione dall’Azienda Sanitaria.
E’ importante ricordare che la violenza sessuale è qualificata come delitto contro la libertà personale e che bisogna proteggere dalla violenza prima Se stessi e poi i propri figli.
“E’ inutile illudersi che la violenza si esaurisca da sola: di solito peggiora mettendo a rischio la vita”, è uno dei moniti pubblicati sul volantino.
E’ poi possibile denunciare una violenza fino a 3 mesi dopo i fatti (6 mesi in caso di violenza sessuale o stalking). Si può anche allontanare da casa il coniuge o un convivente in caso la sua condotta sia giudicata pericolosa per l’integrità fisica o morale o per la libertà del coniuge o dei congiunti; su ordine del giudice possono essere applicate le misure di protezione sociale. Per le donne violentate o maltrattate che non dispongono di sufficienti mezzi economici è utile sapere che esiste poi l’assistenza legale gratuita; è poi possibile concordare con i servizi sociali o con le forze dell’ordine l’allontanamento da casa, ipotizzabile sia in emergenza che programmato, con l’inserimento in centri di accoglienza per donne e figli.
In alternativa si può prevedere un sostegno per l’affitto di una casa e un sostegno sociale e psicologico, oltre che legale.

Ma perchè è stato scelto il 25 novembre per dire basta al femminicidio? In quella data, nel 1960, le tre sorelle Mirabal furono torturate e strangolate. Da anni lottavano contro il dittatore della Repubblica Dominicana Rafael Leonidas Trujillo. Furono prese mentre andavano a trovare i mariti in carcere e si tentò di simulare un incidente per coprire il delitto.

I NUMERI DELLE EMERGENZE
118 (Emergenza sanitaria territoriale Asl), 112 (Carabinieri), 113 (Polizia)
I SERVIZI DELL’ASL
Consultorio familiare di Asti: 0141.211340
Consultorio familiare di Nizza Monferrato: 0141.782413
Servizio Sociale Ospedaliero (Cardinal Massaia): 0141.486218
GLI ALTRI SERVIZI SUL TERRITORIO
Centro d’ascolto L’orecchio di Venere: 0141.1855172
Comune di Asti: Unità operativa minori 0141.399499; Servizio handicap e disagio adulti: 0141.399406
Cisa (Asti Sud): 0141.782424
Cogesa (Asti Nord): 0141.591801 (Asti), 0141.63171 (Montemagno), 0141.691116 (Montiglio Monferrato), 0141.982471 (San Damiano), 0141.946247 (Villanova).