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Bilancio di fine anno (e mandato) della Giunta Bringolo. Il sindaco di Asti: “Sono stati quattro anni duri”

“Sono stati quattro anni molto duri, per la situazione generale e per le critiche sconsiderate ed eccessive ricevute. La cosa che ci ha caratterizzato di più è stato l’aver fatto credere alla città di essere una città turistica: questa è stata la vera svolta, lo scatto mentale significativo”. Sono le parole del sindaco di Asti Fabrizio Brignolo nel corso della tradizionale conferenza stampa di fine anno. Un appuntamento che quest’anno ha assunto un singificato ancora più importante alla luce anche delle prossime elezioni amministrative. Il primo cittadino accompagnato da tutti gli assessori ha stilato un bilancio non solo del 2016 ma del suo intero mandato sottolineando anche “l’importanza del lavoro fatto sulle scuole e sugli impianti sportivi: piscina comunale, campo scuola pala San Quirico e gli impianti gestiti direttamente dalle società sportive”.

“Anche sulla sicurezza ci siamo mossi, sostituendo l’impianto di telesorveglianza datato con molte telecamere nuove, sia nelle zone pubbliche che nei bus e nei negozi e nei condomini: adesso in questo Asti è una piccola eccellenza – ha continuato Brignolo -. La polizia municipale ha affrontato il problema dei Rom. Nelle frazioni abbiamo agito con opere per 1.800.000 euro (speciale attenzione alla variante frazionale e al progetto del wi-fi che partirà). Sul fronte dei servizi sociali abbiamo gestito una situazione difficile passando da politiche assistenziali a politiche di recupero. La lista dell’emergenza abitativa è stata abbattuta”.

Presente anche l’assessore alla Cultura e alle Manifestazioni Massimo Cotto. “Quando Fabrizio ma ha fatto questo regalo facendomi entrare in giunta ho trovato una situazione florida, buone attività, alcuni punti da sviluppare e altri da affrontare (palestra Muti, teatro Giraudi, compagnie teatrali astigiane che volevano essere più coinvolte). L’idea di base era di accendere scintille sperando diventassero fuochi. Nel primo anno ho moltiplicato le iniziative e adesso abbiamo ridato senso di orgoglio che manca all’Astigianità”. “Sulla cultura la gente si sente unita al di là degli schieramenti – ha continuato l’assessore -. L’ultimo passo da fare sarebbe quello di completare il mosaico nel suo insieme; Asti è città che ha moltissimi riferimenti culturali fra musei, rassegne, festival e stagioni teatrali che andrebbero venduti all’esterno facendoli ricadere in un unico quadro, ma la situazione economica di questi anni molto difficile e di conseguenza complesso lavorare in questo clima”. Attenzione anche al progetto vino e cultura che per l’assessore farebbe percepire Asti nell’interezza della sua proposta turistica ed enogastronomica.

Proprio l’assessore al Turismo Andrea Cerrato spiega come in questi anni la nostra città abbia cominciato “a credere nelle sue potenzialità turistiche, si vedono sempre gruppi di turisti in giro per il centro”.
“Dati regionali ci parlano di turisti che si fermano sul territorio con ricadute economiche importanti (circa 32milioni di euro nel 2015 da dati Atl). Asti tornata al centro di reti importanti come “città del vino” e “città del bio” – continua -. Abbiamo creato la rete “piccole Italie” e il sistema Monferrato, nel 2014, che nel 2016 ha visto la sottoscrizione di 23 pubbliche amministrazioni in rappresentanza del territorio”. Sarà realizzata la ciclovia dell’Unesco. Abbiamo iniziato la collaborazione con Ente Parchi per Biodistretto Paleontologico con segnaletica didattica su tema del tartufo e su quello del vino”.
“Asti storie di bellezza” è stato il nostro progetto di promozione marketing con totem di segnaletica stradale; proprio a proposito della segnaletica entro la fine dell’anno riordineremo tutta la cartellonistica nel centro storico”.

“E’ stata una cavalcata bellissima questo anno e mezzo in giunta. Mi sembrava importante si vedesse la progettualità e che si riuscisse a spendere – e spendere bene – tutti i soldi che di avevano”. A parlare è la’ssessore Alberto Ghigo entrato in corsa nella squadra Brignolo come assessore ai Lavori Pubblici.
“Abbiamo aumentato gli sfalci dell’erba, migliorato le gare, ottimizzato lavori facendo intervenire nostri operai, investito su manutenzione delle strade specie viabilità frazioni, abbiamo lavorato sulle rotonde, proprio stamattina è partito il lavoro della rotonda del Salera – ha spiegato Ghigo che si è detto convinto del lavoro fatto sul ponte sul Versa -. La sicurezza delle scuole è sempre stato un punto essenziale per l’amministrazione e stiamo lavorando anche sull’efficientamento energetico degli edifici”.
L’assessore annunciato poi un notevole investimento da riversare sulle periferie urbane, sottolineando la preziosa collaborazione con i Servizi Sociali su alcuni progetti come le borse lavoro, che ci consentono di far lavorare delle persone aiutandole e dando un servizio alla città.

L’assessore al Bilancio Mario Sorba ha invece spiegato come in questi anni la Giunta abbia “aumentato l’attenzione per le frazioni, per non far sentire i residenti di serie B. Lì ci sono agriturismi, b&b, produzioni di nicchia che partecipano all’economia della città”. Proprio in questo senso l’assessore ha espresso la volontà di creare dei comitati di rappresentanza per avere degli interlocutori diretti nelle frazioni.
“La polizia municipale ha avuto surplus di lavoro legato a campi nomadi e a Rom: un problema che incide moltissimo che si aggiunge ad attività varie – ha poi concluso Sorba -. Attenzione sui campi è settimanale in accordo con polizia e carabinieri. Non ci sono ancora provvedimenti risolutivi: lo sforzo è continuo per monitorare la presenza sul territorio”.

Grande attenzione è stata dedicata anche allo sport, con l’organizzazione di molti eventi come Sport in Piazza, i Mercoledì del benessere, Esstate con Noi e tanti altri.
“Abbiamo lavorato sostenendo in primis le società sportive e l’attività sportiva giovanile anche nelle scuole – ha commentato l’assessore competente Beppe Basso -. Abbiamo promosso la cultura del benessere anche verso gli adulti. Nel 2017, in collaborazione con Asl e Astiss, l’attività motoria verrà prescritta dai medici di base e abbiamo ottenuto il riconoscimento della community europea per il 2017 per il Monferrato”.
“Vorremmo sostenere il turismo sportivo su Asti per riempire alberghi e ristoranti”, ha concluso.

Contributi per l’acquisto di biciclette, ma anche impegno per creare un regolamento sul benessere animale, bonifiche di edifici con amianto e istituzione del registro delle unioni civili. Sono questi i fiori all’occhiello della Giunta Brignolo per quanto riguarda l’assessore all’Ambiente Maria Bagnadentro.
“Speriamo di aumentare le percentuali della raccolta differenziata (siamo al 60% dobbiamo raggiungere il 65) – ha commentato in conferenza stampa -. Intanto proseguono gli interventi di bonifica ma anche gli abbandoni di amianto che speriamo di sanare con entrata in funzione delle nuove telecamere.

“C’è grande coesione in questa giunta”, ha invece specificato l’assessore al Commercio, Attività produttive, Lavoro, Istruzione, Università, Politiche giovanili Marta Parodi.
Questa complessa macchina comunale, da oltre 500 dipendenti, produce servizi a 360º e in questi anni è stata mantenuta pulita e in ordine – ha commentato Paordi -. Ai primi di dicembre abbiamo portato in approvazione un bilancio di previsione”.
“Quanto alle mie deleghe, è stato fondamentale riuscire a mantenere alcuni servizi, come l’assistenza nella scuole per i disabili; abbiamo voluto agire a livello strutturale, con operazioni eccezionali negli edifici scolastici per dare sicurezza ad alunni e famiglie – ha continuato -. Abbiamo inoltre aumentato le linee dei trasporti scolastici, le sezione di scuole materne; l’anno scorso sono state aperte due nuove scuole materne e una terza è in previsione. Ci siamo occupati non solo di elementari e medie che sono di nostra pertinenza, ma anche di formazione professionale collaborando con istituti professionali della nostra città (per esempio il FabLab del Castigliano che mette in forte contatto scuole con aziende cittadine). Le Politiche giovanili sono state un’altra sfida interessante. A palazzo Alfieri apriremo questo spazio per i giovani – si trasferirà poi a palazzo Ottolenghi – progettata per dare strumenti di emancipazione a i giovani. Sarà una concentrazione di servizi, un coworking che darà a imprese giovanili la possibilità di avviare la loro attività. Sul tema del lavoro ci siamo concentrati tutti, cercando di dare prospettive di crescita e combattendo per mantenimento delle situazioni aziendali (pensiamo all’operazione Saclà).

“E’ stato fatto un grande lavoro di rete rimettendo le politiche sociali al centro dell’attenzione nonostante nel 2012 avessimo un taglio del bilancio globale di circa 8milioni di euro” spiega invece l’assessore alle Politiche sociali Piero Vercelli.
“Abbiamo fatto moltissime cose, prima tra tutte rimotivando gli operatori e socializzando le scelte; abbiamo poi attivato un nuovo sportello di segretariato sociale, abbiamo messo al centro la questione casa abbassando l’emergenza abitativa (da circa 100 famiglie a 40) – conitnua -. Siamo riusciti anche ad aumentare il numero dei posti del dormitorio (da 15 a 25) e ad  attivare 253 borse lavoro (il 13% di esse sono diventate lavori continuativi). La collaborazione con la casa circondariale si è mantenuta costante e proficua e abbiamo acceso i fari sulla questione della disabilità tenendo sempre alta l’attenzione a favore degli anziani. Abbiamo rafforzato l’affidamento e l’adozione di minori senza trascurare l’importante risorsa delle comunità per problemi specifici”.

A chiudere la conferenza stampa fiume il vicesindaco Davide Arri che non ha mancato di elogiare la nostra città: “Abbiamo il più bel centro storico del Piemonte in grado di offrire patrimonio storico culturale preziosissimo, con elementi di forte attrattiva come palazzo Alfieri recentemente riaperto e il nuovo museo del Palio”.
“Presenteremo in Regione il piano sul Casermone che ha una progettualità molto forte, agiremo su Praia e sulla parte Est della città – ha annunciato -. La variante frazionale è riorienta sulla ristrutturazione piuttosto che sul nuovo impianto: si configura come un pilota a livello regionale. La variante 31 ha messo a fattore comune il bagaglio esperienziale dei nostri uffici”.
“Abbiamo inoltre introdotto la presentazione online di pratiche urbanistiche (già 31 sono state presentate così) e digitalizzato l’archivio (oltre 2400 pratiche oggetto di digitalizzazione). Sul fronte delle risorse umane c’è stata una cura dimagrante nel personale (anche a fronte di maggiori incombenze) che ha reso più efficace ed efficiente la macchina comunale e, dopo 4 pensionamenti, è stato assunto un nuovo dirigente classe 1978 conclude – .Anche il funzionariato del Comune è stato rivisto istituendo un ufficio di ricerca finanziamenti che ha esaminato e trasmesso a settori competenti 63 progetti in pochi mesi. Per i 504 dipendenti abbiamo riattivato le progressioni orizzontali. Abbiamo previsto anche l’assunzione di lavoratori diversamente abili”.