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Tutte le strenne natalizie che parlano astigiano

libriUn Natale ricco di letture “astigiane” e libri che parlano del nostro territorio sugli scaffali delle librerie e tra i pacchetti.
ASTI - Parla astigiano stretto ad esempio “E’ partij a culùmba”, il nuovo libro di Paolo Raviola edito da Promo Pubblicità di Asti. “Il volume – spiega l’autore – non vuole essere un trattato sul nostro dialetto, ma semplicemente una chiacchierata che, prendendo spunto da proverbi, detti e termini locali, ricostruisce la storia, gli attimi, le consuetudini di questa terra, con la speranza di regalare agli astigiani di oggi e di domani un piccolo bagaglio di informazioni per entrare un po’ più “in confidenza” con il luogo in cui vivono”.

ARTE, STORIA, POESIA - Sguardo al territorio, ma allargato anche verso altre province, per il libro strenna della Cassa di Risparmio di Asti intitolato “Mosaico. Asti, Biella e Vercelli tra Quattro e Cinquecento” Tipografia Piano, 360 pp. “Le montagne del Biellese, le pianure del Vercellese e le colline astigiane simboleggiano il territorio tradizionale del nostro gruppo bancario: paesaggi diversi ma complementari, accomunati non solo dalla vicinanza geografica, ma da vicende storiche ha hanno forgiato il carattere degli abitanti e il destino dell’area” ha spiegato Aldo Pia, presidente di Banca C.R.Asti.  Il tema trattato nasce da un’idea di Ottavio Coffano, professore accademico e scenografo, che ha individuato, nel periodo storico trattato, un legame tra i territori che partono dalle dolci colline dell’astigiano, attraverso le pianure del vercellese, per poi proiettarsi verso l’alto con le montagne biellesi.
“Alessandria e Asti nel Seicento. Repertorio antologico della pittura genovese e lombarda” (Sagep Editori Genova, 144 pp., 30 euro) è invece il libro a cura di Alessandro Morandotti e Gelsomina Spione per la Fondazione Cassa di Risparmio di Asti che fotografa il patrimonio delle opere d’arte lombarde e genovesi storicamente attestato nelle attuali province di Alessandria e ad Asti. In una serie di saggi introduttivi e in circa 200 schede prende vita una storia figurativa a lungo trascurata, ricca di riscoperte e ritrovamenti anche di primo piano, e riemerge così l’arredo pittorico storicamente attestato negli edifici ecclesiastici dei territori indagati, spesso in attesa di cure conservative e restauri.
Per restare in tema storico, da segnalare “Giovanni Goria: il rigore e lo slancio di un politico innovatore” (Marsilio, 188 pp., 20 euro): Paolo Giaccone e Francesco Marchianò profilano la figura dello statista, esponente lucido ed equilibrato della compagine democristiana nel complesso e incerto periodo degli anni Ottanta. Riduzione del debito, taglio alla spesa, privatizzazioni furono alcuni temi su cui il politico astigiano si misurò proiettandosi in Europa, proponendo un’idea di politica moderna. Prefazione di Marco Damilano.
Da una figura istituzionale a un movimento extraparlamentare: in “Pronto qui prima linea” (dizioni Anordest, 590 pp,15,90 euro) Michele Ruggiero e Mario Renosio tracciano la storia della lunga stagione degli anni di piombo analizzando il fenomeno di una formazione che ha svolto un’attività durata sei anni, con una soglia di autentica pericolosità non superiore ai quattro anni, seconda soltanto alle Brigate Rosse, firmando almeno 258 episodi di terrorismo, 923 persone inquisite, 722 uomini e 201 donne, di cui due terzi di età compresa tra i 20 e i 30 anni, provocando una ventina di vittime.
Ci si sposta indietro nel tempo ancora di qualche anno con “Felice Platone: il sindaco della Liberazione”, Israt, 120 pp., 15 euro. Laurana Lajolo approfondisce l’attività amministrativa ad Asti in un periodo particolarmente drammatico: quello del secondo dopoguerra, con problemi sociali ed economici molto gravosi a livello locale, complicati dal profondo scontro ideologico tra le forze politiche, effetto della politica nazionale e internazionale. Partigiano, esponente del Pci, divenuto sindaco per volere del Comitato di liberazione nazionale il 26 aprile 1945, Platone viene riconfermato con le prime elezioni a suffragio universale nel marzo del 1946. A capo di un’amministrazione comunale che si impegna nella ricostruzione postbellica per riportare alla normalità Asti, far funzionare le fabbriche, provvedere all’approvvigionamento della popolazione afflitta da disoccupazione e povertà, il sindaco nel 1948 si trova a fronteggiare gli effetti devastanti dell’alluvione del Borbore.
Ancora qualche passo indietro e stavolta ci troviamo immersi nell’atmosfera della Prima Guerra Mondiale: “La Guerra d’Europa 1914-1918 raccontata dai poeti” è un’antologia che accoglie criticamente e per la prima volta opere di poeti di tutta Europa con l’intento di andare al di là delle divise portate e delle bandiere servite e capire cosa significò questo conflitto negli ambienti culturali di ciascun paese. L’antologia riunisce poeti celebri come Thomas Hardy, Rudyard Kipling, Vladimir Majakovskij, Eugenio Montale e poeti meno conosciuti come l’inglese Siegfried Sassoon o il tedesco Theo van Doesburg o il serbo Milutin Bojic. A curarla sono stati Andrea Amerio e Maria Pace Ottieri (Edizioni Nottetempo, 272 pp., 15 euro).

PAPA - Dal cuore della terra di Jorge Bergoglio non si possono dimenticare i libri che hanno al proprio centro l’universo affettivo del nostro pontefice: se Lucia Capuzzi ha proposto in edizioni San Paolo “Rosa dei due mondi” (160 pp, 12 euro), Orsola Appendino e Giancalo Libert dedicano alla nonna paterna di papa Francesco “Nonna Rosa. La roccia delle Langhe da Cortemilia all’Argentina” (Comunicaedizione, 224 pp.). Don Vittorio Croce, vicario della Diocesi di Asti ha invece scritto insieme allo storico Stefano Masino “Una famiglia di nome Bergoglio. Le origini astigiane di papa Francesco” (Edizioni Gazzettadasti, 114 pp., 10 euro).

NARRATIVA - “Vorrei rubare un mazzo di stelle”  (Team Service Editore, 208 pp., 12 euro) è l’opera prima di Luigia Lucia Freschi. Una storia carica di emozione, di sofferenza, di malinconia e di ricordi, ambientata nel Piemonte del secondo dopoguerra, che vede come protagoniste una bambina, sua madre e la natura che le circonda; è il racconto dello scorrere di un’infanzia e di un’adolescenza tra gli anni Cinquanta e Sessanta, tra episodi semplici, quotidiani, autentici,  vissuti allora e narrati attraverso gli occhi stupiti di una bambina che cresce con pochi beni materiali, ma circondata da affetti,  resa forte dalla tenerezza materna e soprattutto da una profonda empatia con la natura.
Il libro d’esordio dell’ex dirigente Inps Mauro Trivelli è invece “L’Arverno”, (Albatros Il Filo, 300 pp., 15 euro): narra la storia di Orgetorige, dal periodo trascorso nel piccolo villaggio sui monti dell’Arvernia, l’iniziazione all’amore da parte di una donna adulta e quindi i fatti che lo condussero accanto al celebre re degli Arverni Vercingetorige come interprete, in quanto conoscitore sia della lingua greca che di quella latina. Orgetorige si trovò perciò coinvolto in pieno nella rivolta delle variegate e frammentate tribù galliche per cacciare l’invasore romano: partecipando a tutte le azioni militari intraprese da Vercingetorige ebbe modo di testimoniare gli orrori e le nefandezze intrinseche alla guerra senza quartiere che deflagrò nei suoi territori fino a quando cadde prigioniero dei romani.
E’ uscito per Fornaca editore “L’Aspide e la rosa” (130pp., 12 euro) di Giusi Migliardi: una storia di quattro secoli fa tra amore tradito e mistero.
“Né diversa, né uguale ma libera” è il titolo del libro autobiografico scritto da Renata Sorba, coordinatrice di Apri onlus Asti. Il volume è ricco di foto che documentano momenti di vita e di viaggio, alternati a racconti della quotidianità vissuta con il cane guida dell’autrice, dell’impegno sportivo e della passione per l’arte e la musica, delle battaglie affrontate con coraggio ma anche con leggerezza e ironia.
Di tutt’altro genere (e acquistabile solo in ebook per il momento) “RVH. Nel Buio” terzo libro, dopo Sette giorni per i lupi e Ascesa alle tenebre, della storia del vampiro Rainstan, figlio della penna e della fantasia di Lucia Guglielminetti.
Laura Nosenzo ha pubblicato con Araba Fenice “Il senso dell’acqua” (160 pp., 15 euro). Il libro racconta avventure, alluvioni, sogni e conflitti vissuti da uomini e donne nei loro territori lambiti dai fiumi (Tanaro, Belbo, Bormida) o su acque in giro per il mondo, viaggi nella notte del Mediterraneo in cerca di futuro. Rivisita il dolore di chi ha ferite che non si rimargineranno (il dramma della Costa Concordia e del Moby Prince nel Tirreno), ma rispolvera anche schegge di memoria ancora fresche di risate, sfide vinte, illusioni agguantate, segreti e intimi ricordi che nemmeno l’acqua più impetuosa potrà mai portare via.

GIALLI - Particolarmente nutrita questo Natale la schiera dei gialli. DeAgostini pubblica “Inutili omicidi” (236 pp., 7,90 euro) del canellese Filippo Avigo, al suo esordio nella carta stampata. Il romanzo, ambientato interamente nel mondo letterario-editoriale, arriva sugli scaffali delle librerie dopo aver superato una selezione fatta dall’editore Libromania nel mondo degli ebook, dove è risultato tra i più venduti.
E’ ambientato proprio tra le colline astigiane, in un borgo di fantasia dall’evocativo nome di Castelmorte, il primo giallo scritto dal giornalista astigiano Riccardo Santagati  “I delitti di Castelmorte”. Alla vigilia dei festeggiamenti per il millesimo anniversario del paese una serie di delitti funestano la tranquilla vita del paese: un’anziana maestra viene trovata senza vita e, poco dopo, anche il parroco della chiesa di San Sebastiano viene ucciso in sagrestia. Sui delitti indagano un cronista del Reporter Astigiano e una sua amica, appassionata di gialli e impiegata nell’unica agenzia funebre del piccolo centro. E’ possibile acquistare o ordinare la versione cartacea (18 €) alla libreria Il Pellicano di Asti (corso Alfieri 338), nelle librerie Feltrinelli (o sul sito www.lafeltrinelli.it) oppure direttamente sul portale http://ilmiolibro.kataweb.it. L’ebook (3,99 €) è scaricabile dai maggiori negozi on line (Amazon, iBook Apple, Kobo).
Negli scorsi mesi  Piergiacomo Verlucca Frisaglia era uscito per Hever con “‘Na bruta storia” (170 pp, 15 euro). Gli affezionati della letteratura di Maurizio Blini potranno leggere e regalare “Fotogrammi di un masacro” (Ciesse edizioni, 224 pp, 16 euro). Luisio Luciano Badolisani invece propone “Il silenzio dei rimorsi”, (Editrice Baima, 160 pp., 15 euro).

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Infine, è il secondo lavoro dei bambini e dei ragazzi di Casa Primavera: si intitola “Cerco te: favole e pensieri dall’affido” ed è nato da un laboratorio di scrittura didattico-creativa svolto durante l’estate, progettato e tenuto da Cristina Ferro e Federico Moracci: un libro in cui confluiscono le esperienze di vita dei sei bambini in affido (i “figli del cuore”) e dei tre figli naturali (i “figli della pancia”) di Tatiana Pivari e Valter Sartoretto, la mamma e il papà di Casa Primavera. Come l’affido è un investimento sul domani, così “Cerco te” può essere un incentivo per il futuro.  Il libro nasce per sensibilizzare: “Ogni settimana riceviamo almeno due o tre telefonate dai servizi sociali per bambini in affido, ma da noi non c’è più posto. Dobbiamo creare una rete di supporto più ampia; non possiamo lasciare che dei bambini rimangano parcheggiati da qualche parte o, peggio, si sentano abbandonati” afferma, infatti, Tatiana Pivari.

Marianna Natale