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All’ospedale di Asti primo intervento di angioplastica coronarica percutanea con supporto circolatorio extracorporeo portatile

Nella mattinata del 12 aprile nella sala operatoria di Cardiologia dell’Ospedale Cardinal Massaia di  Asti è stato eseguito un intervento di angioplastica coronarica percutanea con supporto circolatorio  extracorporeo portatile. L’intervento è stato effettuato su una paziente di 81 anni affetta da coronaropatia,  valvulopatia e grave compromissione della funzione cardiaca.
“In condizioni di stabilità della paziente, questo intervento si potrebbe fare in due modi – spiega Marco Scaglione direttore della Struttura di Cardiologia dell’Ospedale Cardinal Massaia – o in  cardiochirurgia, con intervento a cuore aperto o nel laboratorio di emodinamica con un cateterismo  percutaneo. La situazione, in questo caso, era così severamente compromessa, non solo dal punto di vista  cardiaco, da rendere l’intervento cardiochirurgico non praticabile per l’elevato rischio operatorio. Unica  alternativa era l’approccio percutaneo di angioplastica coronarica tuttavia anch’essa gravata da un alto  rischio interventistico”.

“Poiché oggi giorno questa tipologia di pazienti si presenta sempre più spesso alla  nostra attenzione – prosegue Scaglione – abbiamo deciso di dotarci di questo sistema innovativo per  permetterci di intervenire con maggior sicurezza su questi pazienti critici privi di altre opzioni di cura. Tale  procedura può essere applicata anche in altre contesti quali gravi aritmie o problematiche del muscolo  cardiaco che mettano i pazienti ad alto rischio di morte”.

“Questo dispositivo è un “sistema cuore-polmone”  portatile – dice Alessandra Truffa responsabile  del Laboratorio di Emodinamica della Struttura di cardiologia –  che sostiene la circolazione  durante la procedura, così che la paziente possa restare in vita anche in caso di arresto cardiaco,  permettendo agli operatori di completare il trattamento delle coronarie e ripristinare una stabilità  circolatoria”.

L’intervento è stato effettuato senza complicazioni ed è il  primo intervento in Piemonte effettuato con questo presidio extracorporeo gestito interamente dai  cardiologi interventisti senza necessità di avere il cardiochirurgico in sala di emodinamica. Questo apre la  strada a un trattamento che può diventare routine e un’altra eccellenza del Cardinal  Massaia.

“E’ un altro esempio di ottima sanità che qualifica sempre di più la professionalità degli operatori  dell’Asl AT – ha dichiarato Ida Grossi direttore generale dell’azienda sanitaria astigiana -. Una risposta di  qualità alla sempre crescente domanda di salute e ai bisogni di cure altamente specialistiche che i nostri  cittadini richiedono e meritano”.