cavallo scossoMercoledì 16 aprile apre ad Asti un nuovo esercizio commerciale: “Il Cavallo scosso”. Non si tratta, come potrebbe far pensare il titolo, di un circolo di qualche rione o borgo legato al Palio, ma d’un ristorante. “Il Cavallo scosso”, infatti, sorto in un anno e mezzo in via Duca 23/d (zona nord), propone una cucina del territorio, rispettosa delle materie prime piemontesi. L’edificio stesso, ad alta efficienza energetica, è stato costruito interamente in legno con materiali di bioedilizia. I progettisti sono Alessandro Tartarini e Michele Sesta dello Studio Sesta Tartarini di Asti. “L’incontro tra tradizione e ricerca – ci spiega Barbara Tosello, titolare del locale – darà vita ad una proposta gastronomica semplice e allo stesso tempo raffinata. La variazione periodica dei piatti proposti avverrà in base alla stagionalità e alle offerte del mercato, in modo da offrire sempre il massimo della freschezza rispettando la filiera corta e promuovendo prodotti unici”.  Dove vi siete ispirati per il nome? C’entra il Palio? Non è legato strettamente al palio ma più al concetto di “cavallo scosso”, corre e spesso vince anche se nessuno gli impone cosa fare, lo fa perché è nel suo istinto… mi piaceva l’idea e il fatto che la cultura paliofila sia uno dei punti di forza del nostro territorio non guasta. In cosa consiste la novità del vostro locale? Circa 6 anni fa l’architetto Davide Borra,  titolare di “casattivapiù”, mi ha fatto conoscere questo sistema costruttivo e mi ha subito colpito. Le emissioni inquinante sia durante il processo produttivo dell’edificio che successivamente sono ridotte ai minimi termini. Inoltre abbiamo abbinato alla struttura sistemi innovativi per il riscaldamento che funzionano autonomamente grazie alla produzione di energia elettrica data dall’impianto fotovoltaico. La cucina sarà altrettanto rispettosa dell’ambiente, rispettando la filiera corta, quindi merci che non percorrono migliaia di km e passano attraverso decine di intermediari ma un contatto diretto con i produttori per avere più qualità e maggiore rintracciabilità. Abbiamo cercato di essere molto attenti alle finiture per creare un ambiente elegante ma allo stesso tempo accogliente. In un periodo delicato per l’economia astigiana dove avete trovato il coraggio per intraprendere questo investimento? Il coraggio lo si trova nella gente, nelle persone che ti danno fiducia, che credono che le cose possano cambiare ed è solo credendo in qualcosa che i cambiamenti sono possibili! Vorrei che il “cavallo scosso” diventasse un luogo dove la cultura della buona cucina sia di casa, dove le tradizioni vengono rispettate con qualche piccola innovazione che non guasta. Un ambiente tranquillo,  dove l’attenzione per il commensale e la qualità del cibo siano al centro dell’attenzione e del nostro lavoro. Orario di apertura: mercoledì-giovedì-venerdì cena; sabato e domenica pranzo e cena. Per info: Tel.0141-211435, oppure 366.9758351; www.ilcavalloscosso.it Stemas