La Provincia di Asti nel 2009 ha destinato circa 80.000 euro alle spese postali di vario tipo. Si stima che per comunicare con la Provincia io cittadini e le imprese abbiano speso non meno di 240.000 euro.? Il Codice dell’Amministrazione Digitale, il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 6 maggio 2009 (G.U. n. 119 del 25.05.2009) “Disposizioni in materia di rilascio e di uso della casella di posta elettronica certificata assegnata ai cittadini” e, da ultimo, la circolare 1-2010-DDI del Ministro Brunetta, indicano alle pubbliche amministrazioni l’utilizzo della posta elettronica semplice e certificata nella comunicazione con l’utenza. A tal fine la Provincia ha riorganizzato internamente le regole di gestione del flusso della corrispondenza, attivando caselle di posta elettronica certificata (PEC) con l’impegno condiviso di dimezzare,  entro la fine del 2009, il numero di fax in partenza e in arrivo, sostituendoli con PEC e documenti firmati digitalmente. L’obiettivo del dimezzamento dei fax è stato raggiunto. “Contestualmente – spiega Assessore  ai Servizi Informativi ed Innovazione Tecnologica Pier Franco Ferraris  – abbiamo realizzato seminari sul tema per i Comuni e gli stessi dipendenti provinciali, per un totale di 48 ore di formazione in aula, anche sul territorio. I partecipanti sono stati 140 dipendenti comunali, 182 dipendenti provinciali e 56 allievi dell’ITIS Artom: questi ultimi daranno una mano ai  Comuni su questi temi”.
La Provincia di è dotata delle seguenti PEC  a cui cittadini, professionisti ed aziende possono scrivere:?1.  provincia.asti@cert.provincia.asti.it – ufficiale dell’Ente;
2.  llpp.infrastrutture@cert.provincia.asti.it ;?3.  contratti@cert.provincia.asti.it ;?4.  comunicazione.sistemainformativo@cert.provincia.asti.it ;?5.  lavoro@cert.provincia.asti.it ;?6.  ambiente@cert.provincia.asti.it ;?7.  agricoltura@cert.provincia.asti.it ;?8.  personale@cert.provincia.asti.it ;?9.  trasporti@cert.provincia.asti.it ;?10.  formazione.professionale@cert.provincia.asti.it ;?11.  ufficio.legale@cert.provincia.asti.it ?La Provincia ha pertanto adottato nuove soluzioni organizzative. Dal primo maggio 2010 tutta la posta da e per i Comuni ed altri enti pubblici dovrà essere obbligatoriamente veicolata attraverso le PEC in dotazione all’ente. Gli uffici provinciali sono stati invitati a fare opera di sensibilizzazione sul tema, specie nei confronti dei Comuni. Dal primo maggio tutte le ditte fornitrici di beni e servizi dell’ente sono invitate ad utilizzare PEC e posta elettronica ordinaria nelle comunicazioni con la Provincia. L’invito diventerà obbligo dal primo settembre di quest’anno: sono escluse le ditte di piccole dimensioni le quali sono invitate, comunque, a utilizzare questi strumenti nella comunicazione con la pubblica amministrazione. I cittadini che ne hanno disponibilità possono comunicare con la Provincia con gli stessi strumenti, come avviene già in alcuni casi,.?“La posta elettronica è in uso presso la Provincia da molti anni – dichiara il Presidente Maria Teresa Armosino – e i nostri sistemi registrano sulla posta elettronica ordinaria (dominio: provincia.asti.it) una media mensile di 4.000 mail inviate all’esterno, 5.000 mail all’interno dell’ente e circa 25.000 mail in arrivo dall’esterno, escludendo spam e pubblicità varia”. Nonostante questi numeri  si registra ancora una media mensile di circa 4.500 missive inviate in forma cartacea di cui circa 1.000 sono raccomandate. “È proprio su questi numeri che ci stiamo concentrando per ridurre i costi dell’ente e anche dei nostri interlocutori. I nostri dirigenti – prosegue il Presidente Armosino – da quest’anno saranno, tra l’altro, valutati sull’applicazione del Codice dell’Amministrazione Digitale e in particolare sullo sviluppo della comunicazione in posta elettronica in luogo della classica ordinaria cartacea o via fax”.
“Stiamo lavorando – aggiunge l’Assessore  ai Servizi Informativi ed Innovazione Tecnologica Pier Franco Ferraris – affinché anche i nostri Comuni percorrano la nostra stessa strada nei confronti dell’utenza, utilizzando ad esempio le PEC che la Regione ha fornito a 111 dei nostri 118 Comuni. Siamo coscienti  che ancora molti nostri Comuni non hanno accessi alla rete in banda larga e su questo la Provincia è impegnata da tempo. Ma fortunatamente la posta elettronica, se usata correttamente, nella maggioranza dei casi non richiede banda particolarmente elevata, per cui ci sono ampi spazi per la diffusione di questo strumento di comunicazione”.