Scoprire l’ex chiesa del Gesù, la sua storia e le sue valenze artistiche, con un narratore speciale: l’architetto Piergiorgio Pascolati, progettista, fin dal 2003, del recupero non ancora terminato degli spazi di uno dei luoghi più suggestivi della città.
E’ la proposta del Parco Paleontologico Astigiano per sabato 6 gennaio, giorno dell’Epifania, dopo le visite guidate di dicembre e, anche questa volta, con una doppia possibilità: approfondire la conoscenza dell’ex chiesa, destinata in futuro a ospitare la sala più importante del Museo dei Fossili, e osservare la mostra sugli affreschi barocchi di Sant’Anastasio accolti fino al 25 febbraio.
Appuntamento alle 11 alla reception di Palazzo del Michelerio, corso Alfieri 381. Per la visita guidata, che durerà un’ora, è obbligatoria la prenotazione telefonica (0141.592091) o via mail (info@astipaleontologico.it).
L’ingresso (3 euro, interi) comprenderà l’accesso al Museo Paleontologico, che sabato resterà aperto nel seguente orario: 10-13/15-18.
Presidente dell’Associazione Casa Buneo Eventi, Pascolati offrirà con il proprio racconto la storia di un luogo che nel tempo ha cambiato pelle, nascendo nel 1524 come chiesa dell’antico monastero delle Clarisse e finendo per ospitare nell’Ottocento le camerate dell’Orfanotrofio Michelerio. Demolito il tramezzo nel 2007 – e a questo punto del racconto Pascolati diventa testimone diretto dell’affascinante storia poiché progettista del recupero degli spazi -, nell’ex chiesa riappare la Gloria del Paradiso, cioè la volta splendidamente affrescata da Gian Carlo Aliberti, nome di spicco del periodo barocco.
Aperto agli astigiani negli ultimi anni dal Parco Paleontologico per ospitarvi incontri e mostre, il grande spazio del Michelerio si presenta tuttavia oggi, a distanza di dieci anni, ancora come un cantiere, la cui ripresa dei restauri, per poter accogliere la sala espositiva di maggior rilievo del Museo dei Fossili, deve sottostare ai tempi di reperimento delle risorse necessarie a terminare l’ultimo lotto dei lavori. E tuttavia un cantiere vivo che porta con sé un’esperienza molto significativa: “L’ex chiesa del Gesù – conferma l’architetto Pascolati – rappresenta il primo esempio di come si può regalare alla città un ambiente storico senza aspettare che sia finito. Pensiamo solo a cosa sarebbero tutti i contenitori dismessi se non fossero confinati dietro a un lucchetto”.
Il Parco Paleontologico, intanto, guarda al completamento del restauro, compreso l’affresco pittorico dell’Aliberti, e all’allestimento dell’edificio.
“Per rendere totalmente agibile l’ex chiesa – indica il presidente Gianfranco Miroglio – occorre un milione di euro. E’ la stessa cifra garantita dai finanziamenti europei acquisiti dal Comune attraverso il progetto ‘Asti, Vino e Cultura’. Al netto delle spese tecniche, la somma effettivamente disponibile si aggira intorno agli 800 mila euro. Il resto bisognerà cercarlo attraverso le fondazioni bancarie e una campagna di sensibilizzazione sull’Art Bonus che contiamo di lanciare a tempi brevi. Anche il 2018, per il nostro Ente, sarà un anno di grande impegno”.