L’ultimo week-end dell’Alto Astigiano è stato caratterizzato da tre iniziative culturali firmate dall’Associazione la Cabalesta di Castelnuovo don Bosco.
Si avvia infatti alla conclusione il primo ciclo del progetto Chiese, Cantine, Castelli e Cascine, che ha come obiettivo una migliore conoscenza del patrimonio storico, culturale, naturalistico e produttivo dei nostri Comuni, in vista di una migliore valorizzazione e tutela delle risorse del territorio.
Nei Comuni di Albugnano, Aramengo e Pino d’Asti, tutti e tre interessati dal progetto di candidatura UNESCO del paesaggio vitivinicolo come Patrimonio dell’Umanità, si sono svolte iniziative che hanno permesso ad un folto pubblico di visitatori, ma anche di operatori professionali e volontari, di approfondire aspetti ancora non adeguatamente conosciuti del patrimonio storico.
Il mattino di Sabato 17 Marzo nel salone dell’Azienda Sperimentale del CNR, nella bella conca che ospita la Chiesa di Santa Maria di Vezzolano (Albugnano AT), il prof. Aldo Settia, specialista di storia medievale e fra i massimi esperti dell’origine e dell’evoluzione degli insediamenti rurali nel Monferrato, ha tenuto una lezione sul tema “Pievi e chiese nella dinamica del popolamento rurale”. Si è trattato dell’ultima puntata di un breve corso che ha visto, nei due precedenti appuntamenti, l’architetto Salerno, direttrice di Vezzolano, parlare su “Le vicende costruttive e i caratteri architettonici della Canonica di Vezzolano”, e di nuovo il prof. Settia su “Santa Maria di Vezzolano nella storia: ciò che si sa e ciò che si vorrebbe sapere”.
Nel pomeriggio di quello stesso Sabato 17 Settembre ad Aramengo il signor Beppe Moiso, storico locale e Presidente dell’“Associazione Amici collaboratori del Museo Egizio” ha illustrato la storia del Comune e soprattutto le fasi costruttive e le caratteristiche della Parrocchiale di Sant’Antonio Abate, edificata in stile barocco tra il 1790 e il 1809, su disegno dell’architetto Giovanni Maria Molino. L’imponente edificio fu costruito in gran parte grazie alle offerte ed al lavoro volontario degli stessi abitanti di Aramengo, che si sottoposero per lunghi anni a contribuzioni e “corvées” per realizzare il loro obiettivo. Un “colpo di fortuna” che contribuì molto all’abbellimento della chiesa fu l’opportunità di recuperare parte degli arredi e degli ornamenti del Convento certosino di Valmanera, che in quegli anni veniva demolito per ordine del governo napoleonico. Usciti dalla chiesa, si è fatta una camminata per la via centrale del paese, in compagnia del Sindaco Francesco Tavolato, e si sono potuti ammirare altri edifici storici oggi fortunatamente in via di recupero, come il palazzo sede del Comune.
Il pomeriggio ha avuto una lieta conclusione presso l’Osteria del Barbio, dove i proprietari hanno generosamente offerto a tutti una merenda con vini, salumi, formaggi ed altri prodotti, tutti rigorosamente aramenghesi.
Altra visita Domenica 18 Marzo, a Pino d’Asti. Il Parroco don Paolo Prunotto ha illustrato la bella Chiesa parrocchiale. La titolazione ufficiale di Santa Maria della Pieve ricorda che essa sorge sul sito dell’antica Pieve di Pino, centro di una circoscrizione ecclesiastica che nel Medioevo comprendeva anche, in tutto o in parte, i territori di Albugnano, Passerano Marmorito, Castelnuovo don Bosco e Moncucco Torinese. L’attuale chiesa fu edificata a partire dal 1898, per volontà dei Pinesi, e soprattutto del parroco di allora, don Luigi Bruno, che si caricò personalmente di enormi debiti per dare alla comunità un tempio degno delle aspettative dei fedeli. Il progetto della chiesa, in stile neogotico, si deve alla penna dell’architetto Giuseppe Gallo, allora famoso specialista di architettura religiosa. Risale invece al XVIII secolo il grande Campanile disegnato dal Vittone.
In compagnia del Sindaco Giuseppe Cirio si sono poi percorse le vie del paese, dall’edificio dell’ex Canonica, il cui bel giardino è stato recuperato ad uso delle famiglie, fino al Museo del Legno, realizzato grazie alla passione del signor Roberto Bellocchio, che contiene una piccola ma preziosa raccolta di antichi strumenti di lavoro.
Doppia conclusione enogastronomica, questa volta, presso il Ristorante la Muscandia, che ha offerto dolci e Malvasia di Castelnuovo don Bosco, e presso la Cantina Maurizio Berra, che ha presentato la sua selezione di vini.
Nuovi appuntamenti del programma Chiese, Cantine, Castelli e Cascine Domenica 25 Marzo.
A Castelnuovo don Bosco il Sindaco dott. Giorgio Musso a partire dalle ore 10 illustrerà la storia del borgo storico, i principali monumenti barocchi, le case natali dei Santi Castelnovesi. Conclusione e brindisi alla Cantina Sociale Terra dei Santi per la Festa della Primavera.
A Piovà Massaia il Parroco don Claudio Prunotto parlerà della grande chiesa barocca, progettata da Benedetto Alfieri. Verrà in seguito illustrata la vita e l’opera del grande missionario Guglielmo Massaja.
Il programma completo di Chiese, Cantine, Castelli e Cascine si può trovare qui:
www.lacabalesta.it/testi/percorsi/calendariocccc.html
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