Altro che Mister Bean e Mister Magoo, gli astigiani si scoprono campioni di gaffe e per uno su 3 la causa principale è legata alla vista. Dove avvengono? Specialmente in casa (62%) e sul luogo di lavoro (38%). Qual è l’identikit del gaffeur tipico? Impiegato o automobilista di età compresa tra i 40 e i 54 anni (57%). Tra quelle più comuni spiccano: scambiare la propria borsa o giacca, confondere il nome di una via cittadina quando si è al volante e sbagliare destinatario nel momento dell’invio dell’sms. È quanto emerge da uno studio promosso da Ottica Avanzi con metodologia WOA (Web Opinion Analysis) condotto su circa 200 astigiani attraverso un monitoraggio on line sui principali social network – Facebook, Twitter e You Tube – blog, community e forum, per verificare quanto i problemi di vista possono coincidere con le gaffes. Lo studio è stato realizzato in occasione dell’iniziativa “Vedi quanto vedi”. L’attività è in corso in diversi centri commerciali presenti sul territorio nazionale, tra cui il centro commerciale Il Borgo ad Asti, dove fino all’8 dicembre gli astigiani potranno eseguire un controllo gratuito computerizzato della vista. “Da sempre attenti alle esigenze degli italiani nei confronti della vista – afferma Andrea Amedei, Direttore Marketing di Avanzi Holding –, proseguiamo con la nostra attività ‘Vedi quanto Vedi’, con cui vogliamo sensibilizzare il pubblico sul tema della prevenzione visiva offrendo un controllo totalmente gratuito computerizzato della vista. Finora abbiamo realizzato 710 controlli in più di 50 città, condotti da ottici professionisti. Con questa attività vogliamo proseguire il percorso intrapreso fin dalla nascita di Ottica Avanzi, il cui obiettivo numero uno è stare al fianco degli italiani stimolando una maggiore attenzione nei confronti della vista e offrendo loro delle soluzioni concrete”. Quali sono i problemi più sentiti dagli astigiani? Molti identificano tra i più frequenti quelli di natura economica (57%) e legati alla mancanza di lavoro, soprattutto in questo periodo di crisi, seguono quelli legati ai sentimenti (22%) e di natura fisica o legati alla salute (7%). Ad emergere in maniera particolare è che molti riscontrano problemi legati alla vista, indicati come ricorrenti da ben un astigiano su 3 (33%). I problemi sorgono per il fatto che questi disturbi visivi vengono spesso sottovalutati (46%) e che portano ad avere delle difficoltà oggettive nel distinguere oggetti, persone ed aspetti pratici della vita quotidiana (37%). Ed è proprio a causa di problemi della vista trascurati nel tempo che, per la maggioranza dei monitorati (83%), si compiono delle vere e proprie gaffes che si riflettono nella vita di tutti i giorni. Qualche esempio? Sbagliare a comporre un numero di telefono (76%), indossare una scarpa o un capo di abbigliamento spaiato (24%), mandare un messaggio o una mail a un destinatario diverso da quello desiderato (67%), sbagliare strada quando si è al volante a causa di una svista nel leggere il nome della via (56%), scambiare una persona per un’altra (47%). È questa la “top 5” delle figuracce più comuni provocate da difetti della vista in cui incappano gli astigiani. Le principali conseguenze delle gaffes? Per le donne un problema della vista può provocare un litigio (53%) o, nella maggior parte dei casi, causare un forte imbarazzo (81%). Ad essere più ‘toccati’ sono comunque gli astigiani di sesso maschile, più preoccupati quando una gaffe può contribuire a costruire una brutta reputazione (42%) o a causare incomprensioni con le persone coinvolte (56%). A volte, però, una gaffe dovuta a un disturbo visivo può anche avere effetti positivi e cambiare in meglio la propria vita (36%): la spontaneità e l’ingenuità che talvolta caratterizzano questi “errori in buona fede” possono portare anche all’instaurarsi di nuovi rapporti (18%) o al miglioramento di una qualche situazione irrisolta (14%).
Per un astigiano su tre la vista è la principale causa di gaffes
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