“Caro Babbo Natale ho pensato ai miei concittadini e ho scritto una lettera per un po’ di loro( per tutti , proprio tutti: Io mi chiamo Luigi e sono un contadino, vorrei che tu mi aiutassi a far arrivare persone direttamente nella mia fattoria, in modo da poter dare i prodotti direttamente a km0, che venissero privilegiati i produttori alla grande distribuzione (caro Babbo…..sono un po’ cattivo, quell’agricoltura industriale li e chi specula su noi contadini vorrei proprio sparissero). Io mi chiamo Luigi e sono il manager di un grosso gruppo commerciale e vorrei costruire un mega supermercato alle porte della città , pensa che comodo per te usando l’autostrada con la slitta venirti a rifornire proprio da noi di vino per i grandi e dolcetti per i bambini, senza dover atterrare in posti scomodi, in cascine isolate, ti garantirei sicurezza e sconti. Io mi chiamo Ahmed e io Francesco, siamo senza casa, abbiamo occupato case dello stato (erano vuote da anni), a noi basterebbe poterci vivere, pensa che nella nostra città le case vuote sono tante, se messe tutte insieme e conteggiate sono come due quartieri. Mi chiamo Carlo e faccio l’imprenditore, ho costruito palazzi negli anni 50, 60, 70, 80, una piccola pausa e poi ho costruito villette e comprato un po’ di terreni, non ti chiedo regali costosi, solo se il nuovo piano di espansione della città me lo fai approvare, tu che visiti tutti nella Santa Notte mettici una buona parola! Mi chiamo Giulia e sono un bambina di 10 anni e mi hanno detto che chi è più colpito dall’inquinamento sono i bimbi e gli anziani come il nonno, io sogno una città con molto verde e poche macchine, mi fai il regalo di dire al Sindaco di rendere pedonali molte vie e di organizzare tanti pulman e bici in modo che l’aria torni pulita? Mi chiamo Renato e ho uno splendido SUV, adoro parlare dal finestrino con le mamme degli amichetti dei miei figli, adoro arrivare nei locali mettendo in bella mostra la mia macchina, non far prendere freddo e camminare troppo mia moglie, caro Babbo regalami una città in cui si circoli liberamente, comode autostrade o almeno un permesso per la ZTL. Mi chiamo Laura e io e i miei bimbi facciamo la differenziata, differenziamo tutto, produciamo pochissimi rifiuti….se puoi regalami un modo intelligente di pagare i rifiuti che premi chi si comporta bene. Mi chiamo Pino e sta roba dei rifiuti è cara, io quando posso un po li brucio un po’ li butto per strada, regalami se puoi un bell’inceneritore che non se ne puo’ più di sta differenziata e di tasse. Mi chiamo Matteo e sono un bambino di 7 anni, il parco dove vado a giocare è tenuto male, pieno di rifiuti, caro Babbo regalami un parco pulito, a già che ci sei anche il fiumiciattolo pulisci. Mi chiamo Ambrogio e ho un aziendina, Non se ne può più d sti ambientalisti, caro Babbo tu pure produci tanti giochi, come fai con gli scarichi? Se potessi evitare che controllino proprio ogni scarico, insomma metti un po’ di sale in zucca a sti estremisti, ora si son messi pure a dire che vogliono i fiumi puliti, se uno vuole acqua pulite basta andare alle Antille, tu che viaggi puoi capirmi. Caro Babbo, come vedi gli abitanti della mia città sono confusi e tu avrai molto da fare nella notte diNatale, chissà quante feste visiterai, ma sarebbe bello capire come diceva De Gregori “Tu da che parte stai”, chi accontenterai? Fin da piccolo io ho creduto stessi da una parte, dalla parte dei poveri e della natura, ma a te come vedi si rivolgono proprio tutti. Se non mi risponderai chiederò a Fabrizio Brignolo, ho visto oggi che correva con un cappellino come il tuo quindi saprà scegliere la parte giusta e poi lui ha da girare solo Asti. Spero esaudirete le richieste legittime e agli altri (o tu o lui) porterete del carbone! Con affetto Mario (ti scrivo da quando ho 6 anni”. Mario Malandrone
Mario Malandrone scrive a Babbo Natale
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