Camminare sulla via della canapa, lungo sentieri nel bosco che collegheranno le tre aree umide più conosciute della riserva naturale di Valleandona, Valle Botto e Valle Grande: i gorghi di Cinaglio e Camerano Casasco, la peschiera di Settime. Un obiettivo che coinvolge le Aree Protette Astigiane e il Gal Basso Monferrato Astigiano, impegnati con i tre Comuni a promuovere in futuro il percorso tematico con un progetto di riqualificazione delle zone umide, oggi in corso, compreso nel Programma di sviluppo locale. La zona di intervento è tra quelle di maggiore interesse dell’area protetta: segnalata come Regione dei Gorghi, si trova ai confini con Cinaglio, Camerano, Monale e Settime, dove risorgive con presenza di acqua, anche durante il periodo estivo, hanno permesso l’insediamento di una vegetazione interessante: dall’ontano nero, tipico delle zone umide, alle querce, carpini, castagni. Di recente il commissario delle Aree Protette Felice Musto e il sindaco Mauro Pelissero hanno fatto un sopralluogo all’area dei gorghi di Camerano, di proprietà comunale, distante tre chilometri in linea d’aria dal paese. Qui si sta recuperando un’area umida dove fino alla metà del secolo scorso la canapa veniva messa a macerare dalle famiglie contadine soprattutto per dotare le future spose del corredo matrimoniale e poi per ricavare cordame per le attività produttive. Alla verifica sull’andamento dei lavori, affidati all’impresa Succio di Asti, hanno partecipato anche il direttore della Aree Protette, Graziano Delmastro, l’architetto Gabriella Graziano, progettista e direttore dei lavori, i guardiaparco Roberto Gallo e Roberto Lazzarino. Il gorgo, su cui si affacciano gli equiseti, dopo decenni di inattività andava sistemato; grazie al contributo del Gal Basso Monferrato è stato risagomato (12 metri di lunghezza e largo 8) e messo in sicurezza con una recinzione, mentre è stata stabilizzata l’alimentazione esistente costituita da una vena d’acqua naturale superficiale. L’obiettivo del Comune è riattivare l’invaso per scopi didattici (azione già avvenuta anche per l’antico forno del paese), individuando un terreno per la semina: a partire dall’anno scolastico 2016-2017 gli allievi potranno assistere al ciclo di lavorazione della canapa, dalla coltivazione delle piante alla macerazione nel gorgo dei fusti vegetativi fino alle fasi dell’asciugatura della fibra, della pettinatura e della filatura. “Le Aree Protette – indica il commissario Musto – tengono alla crescita di fruizione turistica della zona, proponendo ora una miscela di tradizione e territorio; obiettivo sarà tracciare, con la sentieristica già censita dalla cartografia regionale, una via della canapa, percorso a doppio anello di circa 12 chilometri. L’itinerario, segnato da bacheche informative redatte con la collaborazione dei Comuni e di Assocanapa, oltre a collegare tra loro le aree dei gorghi di Cinaglio e Camerano con la Peschiera di Settime, toccherà altri luoghi suggestivi, come la chiesa romanica di San Bartolomeo nel territorio di Camerano”. Il progetto di riqualificazione, avviato col Gal per un importo complessivo di 25 mila euro, riguarda anche l’area di Cinaglio dove si è proceduto, tra l’altro, alla riprofilatura delle sponde del gorgo principale e di quello minore per consentire la storica tracimazione delle acque da un invaso all’altro. Lavori di risistemazione anche alla Peschiera di Settime sotto la regia del Comune. A completamento, per rendere più sicura la fruizione delle aree attrezzate limitrofe, la Cooperativa Agriforest di Torino ha svolto un’indagine sulla staticità delle piante.
Sulla via della canapa con Aree Protette Astigiane e Gal Basso Monferrato
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