Sabato 5 novembre alle 21 in Cattedrale si terrà il quarto e ultimo concerto di InCanto Sacro, la rassegna dell’Istituto Diocesano Liturgico-Musicale di Asti che, giunta alla sua quarta edizione, è dedicata alla musica sacra corale. Il programma prevede l’esibizione del Coro Vallebelbo diretto da Sergio Ivaldi, con brani tratti dal repertorio alpino popolare di Bepi De Marzi, Maiero e Bazzoli, a cui seguirà il Coro della Diocesi di Asti diretto da Manuela Avidano con brani di Machetta, Fauré, Duruflé e Ferretti. Quest’ultimo accompagnerà il coro al possente organo Serassi ed eseguirà anche musiche di Bach, Rheinberger, Widor e Guilmant. Il concerto è dedicato all’amico Claudio Barbero, recentemente scomparso, e per questo sarà anche presente l’Associazione Amici Ca.Ri. A fine serata saranno raccolte offerte libere devolute alla Caritas per i terremotati. Il Coro Vallebelbo – Ana Sezione di Asti, quest’anno, compie il suo 40° compleanno e sin dalla sua nascita è sempre stato diretto dal Maestro Sergio Ivaldi. Il Coro, nato da un gruppo di alpini in congedo e di appassionati di montagna, attualmente è composto da 28 elementi e presenzia costantemente nei numerosi eventi civili e religiosi organizzate dalla stessa Sezione o dai vari Gruppi che ne fanno parte. Ha recentemente partecipato riscuotendo grande successo alla 89a Adunata Nazionale di Asti durante la quale ha avuto il piacere di presentare la sua nuova incisione discografica dal titolo “Oltre le voci”. Si tratta di una raccolta di 16 brani del suo repertorio più recente pensata proprio per festeggiare il 40° di fondazione e registrata nella splendida cornice delle Cantine Bosca di Canelli, una della Cattedrali sotterranee recentemente inserite dall’Unesco, per la loro straordinaria bellezza, nel Patrimonio dell’Umanità. Il Coro Vallebelbo si è sempre distinto per uno stile personale ed efficace, trovando profondi riscontri negli oltre 680 concerti tenuti in Italia e anche all’estero e ricevendo ovunque dimostrazioni di ammirazione, stima e simpatia. Il Coro della Diocesi di Asti è nato nel 2009 dall’esigenza di provvedere in modo dignitoso alle celebrazioni liturgiche diocesane; da allora è attivo nel servizio liturgico al quale affianca anche l’ambito concertistico; coerentemente con la propria identità, si dedica alla musica sacra soprattutto di fine ottocento, ceciliana e contemporanea, cercando di caratterizzare sempre il proprio impegno quale momento di evangelizzazione, nel quale si canta la bellezza della fede. Il Coro si fa promotore della rassegna INCANTO SACRO. Fin dalla sua fondazione è diretto da Manuela Avidano. Daniele Ferretti si è diplomato in organo, pianoforte, composizione e direzione d’orchestra nei conservatori di Alessandria e Torino. Ha proseguito i suoi studi con maestri quali Piero Bellugi a Firenze e Luis Bacalov all’Accademia Chigiana di Siena e al Centro Sperimentale di Cinematografia in Roma. Come compositore e arrangiatore è stato premiato in concorsi e corsi internazionali di composizione di musica applicata dai maestri Luis Bacalov e Ennio Morricone; è attivo in ambito teatrale (musiche di scena per Asti teatro 33), discografico (arrangiatore in “Rasoi di seta” e “La porta dietro la cascata”) e cinematografico (colonna sonora film “Zoè” di Giuseppe Varlotta). Collabora stabilmente con l’Istituto Diocesano Liturgico-Musicale di Asti per la direzione artistica e in veste di docente di Organo. È’ organista nell’ensemble Armoniosa, gruppo strumentale astigiano dedito al repertorio barocco. Ha tenuto concerti in Italia e all’estero (Spagna, Croazia, Svizzera, Germania, Svezia, Slovacchia, Danimarca, Polonia presso l’Accademia Philharmonie di Danzica, Austria presso il Mozarteum di Salisburgo). Insegna Teoria, ritmica e percezione musicale al Conservatorio “Stanislao Giacomantonio” di Cosenza.
In Cattedrale ultimo appuntamento con InCanto Sacro
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