L’Asl AT presenta le nuove apparecchiature
Tredici grandi apparecchiature con un investimento compessivo di oltre 7 milioni di euro: grazie ai fondi PNRR il Cardinal Massaia ha rinnovato il “parco macchine” in Cardiologia, Radiologia, Radioterapia acquisendo gioielli di tecnologia per la diagnosi e la cura.
Le novità sono state presentate questa mattina in occasione dell’Open Day organizzato per la cittadinanza che ha visto la presenza dell’assessore regionale alla Sanità Federico Riboldi insieme ad una folta rappresentanza di Sindaci e rappresentanti delle istituzioni.
Il direttore generale Giovanni Gorgoni, affiancato dalla direzione strategica (con il direttore amministrativo Rosa Alessandra Brusco e il neo direttore santario d’azienda Barbara Caimi) e dalla direzione tecnica, ha guidato il tour spiegando che “Il Cardinal Massaia rimane una struttura solida e ben mantenuta, ma necessita di interventi di ammodernamento. In questo senso, l’investimento da 7 milioni di euro rappresenta una componente del percorso di restyling e aggiornamento, con l’obiettivo di potenziare e sostituire attrezzature di fascia medio-pesante e allineare le dotazioni agli standard attuali”.
Nella sala convegni dell’Elettrofisiologia il direttore della struttura complessa di Cardiologia, Marco Scaglione, ha presentato il nuovo angiografo: un macchinario da oltre 600mila euro che supporta le procedure di cardiologia interventistica ed elettrofisiologia, consentendo imaging in tempo reale e interventi mini-invasivi sul cuore. Reparto d’eccelenza riconosciuto a livello nazionale e internazionale, tre sale interventistiche, si distingue in Piemonte per la rapidità di intervento sull’infarto, dall’arrivo in Pronto Soccorso, oltre che per volume di prestazioni (tra cui 2726 ricoveri, 955 tra ablazioni e pacemaker e 1253 coronarografie), crescita della telemedicina e abbattimento dei tempi d’attesa per la prima visita ambulatoriale (meno di sette giorni).
La visita è proseguita nel reparto di Radiologia, dove il direttore Mattia Macagno, con i suoi collaboratori, ha presentato due risonanze magnetiche arricchite da “volta luminosa” per favorire il rilassamento del paziente. Complessivamente, rispetto agli apparecchi dismessi, i nuovi macchinari RM presentano maggiore intensità di campo magnetico che consente di ottenere una migliore qualità dell’immagine, spesso riducendo anche i tempi di acquisizione; inoltre il diametro del tubo è più ampio. Sono circa 156mila le prestazioni garantite annualmente dalla Radiologia. Nel 2025, grazie a prestazioni aggiuntive e collaborazioni esterne, l’attività è tornata ai livelli del 2019, prima della pandemia, pur avendo perso rispetto a quell’anno un medico radiologo su tre.
Nella struttura complessa di Radioterapia diretta dalla dottoressa Maria Tessa, sono stati apprezzati gli acceleratori lineari che permettono di trattare i tumori con radiazioni precise, proteggendo il più possibile gli organi vicini. La nuova dotazione (del valore di 2 milioni di euro) consente di modellare il fascio di fotoni diretto sul bersaglio tumorale in tempo reale, adattandolo alla forma irregolare della massa durante la somministrazione della dose.
Il percorso è stato arricchito dai professionisti della struttura di Fisica Sanitaria, guidata dalla dottoressa Simonetta Amerio, cui spetta la vigilanza sulle qualità, la sicurezza e il corretto utilizzo delle apparecchiature. Supportano il piano di trattamento in modo che la dose sia erogata davvero con precisione, riproducibilità e sicurezza. L’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (“IAEA”) ha promosso la correttezza e la qualità dei trattamenti radioterapici erogati dai nuovi acceleratori lineari acquisiti dall’Ospedale grazie ai fondi PNRR.
La visita guidata si è conclusa nel reparto di Oncologia, diretto da Marcello Tucci, reso più accogliente grazie alla creatività del liceo artistico Benedetto Alfieri e ancora più attento al benessere dei pazienti grazie a nuove poltrone chemioterapiche e alla Stanza del Sorriso.
I Volontari dell’Accoglienza Ospedaliera hanno offferto il loro prezioso supporto, accompagnando il pubblico, mentre un gruppo di studenti del Liceo Monti che ha allietato la hall del Cardinal Massaia suonando violino e pianoforte. Tra di loro anche la giovane Beatrice Orlandi, Alfiere della Repubblica, per il volontariato a favore dei pazienti oncologici.
L’assessore regionale alla Sanità Federico Riboldi commenta: “L’Open Day di oggi ad Asti è stata l’occasione non solo per vedere da vicino le moderne apparecchiature tecnologiche dei reparti di Cardiologia, Radiologia, Radioterapia ed Oncologia acquisite grazie ai fondi Pnrr ma anche per ringraziare i professionisti dell’ospedale Cardinal Massaia per il loro eccellente lavoro certificato dal Programma Nazionale Esiti di Agenas.
Un grazie al direttore generale Gorgoni e ai suoi collaboratori e ai Volontari che ci hanno accolto e che ogni giorno accompagnano e aiutano i pazienti: un bell’esempio di dedizione e di umanizzazione delle cure”, conclude Riboldi.