Tre domande a… Mario Bovino
“Tre priorità, una sola visione: una città che non lascia indietro nessuno e guarda avanti con coraggio”. Mario Bovino, neo coordinatore provinciale di Azione, approfondisce i temi che saranno la bussola dell’attività del partito sul territorio.
Cosa può rappresentare per Asti un partito come Azione?
“Una risposta concreta alla stanchezza dei cittadini. Chi vive ad Asti sa bene che la politica locale spesso gira a vuoto, tra promesse disattese e logiche di potere lontane dai bisogni reali della comunità. Azione propone un metodo diverso: ascolto, competenza e progetti verificabili. Non chiediamo fiducia in bianco: vogliamo conquistarla sul campo”.
A quali ideali si ispira Azione?
“Siamo al centro, e ne siamo convinti. Non per tattica, ma perché riteniamo che i problemi di una città si risolvano con idee valide e persone competenti, non con le bandiere. I nostri valori sono chiari: merito, libertà, Europa e istituzioni che funzionino davvero. Destra e Sinistra sono categorie del Novecento. Asti ha bisogno di risposte per il futuro, non di battaglie ideologiche del passato”.
Quali strategie per le amministrative del 2027?
“Il 2027 si costruisce oggi, mattone dopo mattone. Prima servono radici solide sul territorio, poi tutto il resto. Le coalizioni non si annunciano: si costruiscono e si meritano. Chi vorrà confrontarsi con noi, dovrà portare idee e programmi, non proposte di poltrone. La nostra porta è aperta a chi ha davvero a cuore Asti. È chiusa, invece, a chi pensa soltanto al proprio interesse”.
L’intervista completa sul numero della Gazzetta d’Asti in edicola da venerdì 20 marzo 2026
Paolo Viarengo