Canelli torna al 1613: il borgo rivive la sua storia tra vita quotidiana e spirito v
Immaginate una sera di giugno del 1613. Il sole cala sul borgo, i tamburi risuonano tra i vicoli, le botteghe profumano di pane appena sfornato, le osterie si riempiono di voci, risate e musica. Non si è spettatori, ma parte di quella vita: immersi in un tempo lontano, fatto di gesti semplici, incontri e storie.
È questa l’atmosfera che “Canelli 1613 – Aspettando l’Assedio” vuole restituire sabato 20 e domenica 21 giugno, trasformando il centro storico di Canelli in un borgo secentesco vivo e partecipato.
L’iniziativa, organizzata dall’Associazione Colline 50 con il patrocinio della Città, non ripropone la grande battaglia dell’Assedio, ma sceglie un punto di vista diverso: raccontare la quotidianità dei mesi che lo precedettero. Le prime notizie della guerra del Monferrato, le tensioni tra canellesi e nicesi, gli accampamenti, le taverne animate, i mestieri di un tempo, le processioni, la vita che continua nonostante tutto.
Un progetto nato dal basso, da chi a Canelli conserva ancora il ricordo dello spirito di comunità che accompagnava le rievocazioni storiche, e che oggi vuole riportarlo al centro, rendendo ogni cittadino protagonista.
Per due giorni, il cuore della città – da piazza Cavour a piazza Aosta, lungo via XX Settembre, via G. B. Giuliani e fino alle salite di via Villanuova – si trasformerà in un grande palcoscenico diffuso. Tra mercati secenteschi, scene di vita quotidiana, piccoli episodi teatrali e animazioni, il borgo diventerà un’esperienza immersiva.
Il programma prenderà il via sabato 20 giugno alle 17 con la sfilata al rullo dei tamburi. Nel pomeriggio si alterneranno scene di vita e tensioni tra borghesi, antichi mestieri, accampamenti militari, processioni e incursioni di briganti. La sera lascerà spazio alla “lunga notte del 1613”, con osterie e taverne aperte, musica, danze e giochi antichi.
Domenica 21 giugno, dalle 9.30, spazio al grande mercato storico, con episodi di vita come furti, processi e uno sposalizio, mentre per tutta la giornata continueranno animazioni, mestieri, spettacoli e momenti conviviali. La chiusura sarà affidata a una sfilata finale con tamburi e saluti.
Elemento centrale dell’iniziativa è la partecipazione: cittadini, commercianti, associazioni e realtà locali sono invitati a contribuire attivamente, indossando abiti d’epoca, allestendo le attività o mettendo a disposizione competenze e creatività. L’obiettivo è rendere l’evento davvero condiviso, accessibile e sentito.
“Canelli 1613” si presenta così non solo come una rievocazione, ma come un’esperienza collettiva, capace di unire memoria storica e identità locale, restituendo al borgo il calore di una comunità viva.
Per informazioni e adesioni: collinecanelli.1613@gmail.com.