La nuova “frontiera” dei tentativi di truffe telefoniche
I tentativi di truffe telefoniche sono in continua evoluzione. Dal falso incidente al figlio/parente stretto di turno si è passati alla altrettanto falsa intestazione di un’autovettura coinvolta in un’operazione dei Carabinieri.
E’ di ieri (sabato) questa tipologia di truffa. Squilla il telefono fisso a casa di una signora di età avanzata, in quel momento sola perché la figlia era andata a fare la spesa. La signora risponde e dall’altra parte si presenta il maresciallo Andreozzi della Caserma dei Carabinieri di via delle Corse 5 ad Asti. Il maresciallo racconta di un’operazione dei carabinieri effettuata in mattinata in cui erano stati fermati due extracomunitari a bordo di una Citroen che risultava essere intestata al marito (deceduto da anni) della signora. Rientra la figlia dalla spesa, trova la mamma al telefono, vede la sua espressione preoccupata, prende la cornetta e sente anche lei la storia della Citroen. La figlia non fa raccontare tutta la storia, a un certo punto interrompe il sedicente maresciallo Andreozzi e dice di voler effettuare le (opportune) verifiche. Verifiche effettuate: non esiste alcun maresciallo Andreozzi e non esiste nemmeno la Citroen intestata al marito della signora.
Molto probabilmente il maresciallo Andreozzi avrebbe chiesto soldi per risolvere la “questione” dell’intestazione della macchina.
Dunque: attenzione, molta attenzione quando si ricevono telefonate dai Carabinieri o dalla Polizia. Pensare bene a quello che si dice. E, avvertenza: se si devono fare le verifiche, utilizzare un telefono diverso da quello con cui si è parlato con i truffatori.