Apre i battenti giovedì 13 maggio, a Lingotto Fiere, l’edizione 2010 del Salone internazionale del Libro di Torino intitolata a “La memoria, svelata“. Che cosa è per noi, oggi, la memoria? Come la pensiamo, come la utilizziamo? La scelta della memoria come motivo conduttore del Salone nasce dalla constatazione di un paradosso: proprio nel momento in cui, grazie alle nuove tecnologie, possiamo disporre di sterminate banche dati, tanto vaste come da sfidare la nostra stessa immaginazione e capacità di gestione,  il nostro rapporto con il passato si è fatto distratto, intermittente, quasi infastidito.

Paese ospite, l’India.

Attesi, fino al giorno di chiusura, lunedì 17 maggio, nomi eccellenti della letteratura, del giornalismo, della musica, della scienza.

Parleranno dei loro nuovi libri Eugenio Scalfari (Per l’alto mare aperto, una riflessione sulla modernità travolta da una sorta di invasione barbarica), Franco Cordero (Il brodo delle undici. L’Italia nel nodo scorsoio), Enzo Bianchi (La paura dello straniero), Ernesto Galli della Loggia, Massimo Cacciari e Pietro Coda (autori di Io sono il Signore Dio tuo).
Verranno consegnati al Salone due premi internazionali, il Bonura e l’Alassio, ad altrettanti protagonisti della cultura contemporanea, il saggista Tzvetan Todorov e il poeta Yves Bonnefoy, le cui opere saranno presto raccolte in un Meridiano Mondadori. Dai premiati si attendono due lezioni magistrali, rispettivamente su Etica e letteratura e Leopardi e la memoria delle parole. Vittorio Sgarbi terrà una conversazione su L’Italia delle meraviglie, un viaggio sentimentale nelle bellezze del Paese.
Attesi al Lingotto Fiere anche i protagonisti della stagione letteraria, come Gianrico Carofiglio, Wu Ming, Gad Lerner con il suo libro di memorie famigliari, Susanna Tamaro. Insieme a loro, Silvia Avallone, Camilla Baresani, Benedetta Cibrario, Alain Elkann, Marco A. Ferrari, Antonio Franchini, Christian Frascella, Massimo Gramellini, Davide Longo, Rosetta Loy, Rosa Mogliasso, Marta Morazzoni, Rosa Matteucci, Margherita Oggero, Laura Pariani, Lorenzo Pavolini, Antonio Pennacchi, Vauro nelle vesti inedite di narratore, Emanuele Trevi, Walter Veltroni con il suo romanzo sulla strage dello stadio Heysel di Bruxelles, Dario Voltolini. La partecipazione di Alberto Bevilacqua coincide con la pubblicazione del Meridiano delle Opere presso Mondadori.

Fabio Geda ha dato parole al toccante racconto di un bambino afgano, Enatoiallah Akbari, che a dieci anni ha dovuto lasciare il suo paese per sottrarsi a un destino di schiavitù, e dopo un viaggio di quattro anni attraverso Iran, Turchia e Grecia è riuscito ad arrivare in Italia.
Ha valenze narrative anche il raffinato saggismo di Giorgio Ficara, dedicato alla Riviera ligure. Ne parleranno con lui Gianluigi Beccaria, Paolo Mauri e Michela Murgia. Lo stesso Beccaria presenta il suo fortunato volume Misticanze, dedicato alle parole del cibo. Agli anni ruggenti della pubblicità sono dedicate le interviste con i protagonisti di una vivacissima stagione creativa, tra cui Emanuele Pirella, raccolte da Silvio Saffirio.
All’ora dell’aperitivo, Fabio Stassi, autore di una Piccola enciclopedia dei personaggi letterari, parlerà con Andrea Bajani, Benedetta Cibrario, Diego De Silva, Carlo Lucarelli, Neri Marcoré, Melania Mazzucco, Piergiorgio Odifreddi e Giorgio Vasta dei personaggi da loro più amati.
Attesi al Lingotto Fiere anche Francesco Guccini, con la sua autobiografia, Non so che occhi avesse; Reinhold Messner (La montagna a modo mio), il filosofo francese Roger-Pol Droit con il suo L’Occidente spiegato a tutti, Luce Irigaray con il suo intenso saggio-racconto dedicato a Il silenzio di Maria, le star tv Antonella Clerici, che ha raccontato in un libro la sua recente maternità, e Benedetta Parodi, con il suo best-seller Cotti e mangiati.
Emanuele Filiberto di Savoia e Lorenzo Del Boca discutono con Toni Capuozzo del loro libro Maledetti Savoia, Savoia benedetti. Un popolare allenatore come Carlo Mazzone presenterà un suo libro di memorie autobiografiche, mentre Paolo Brosio e Nicola Legrottaglie parleranno della loro conversione, nella nuova veste di «testimonial di Dio».
A uno anno dalla scomparsa, gli amici (scrittori, editori, artisti, giornalisti, gente di spettacolo come Antonio Ricci) ricorderanno Nico Orengo leggendone le pagine per loro più belle.
Numerosi anche i ricordi dedicati ad altrettanti protagonisti del nostro Novecento letterario e culturale: Giorgio Bassani, Gina Lagorio, Alberto Moravia, Mario Pannunzio, Leonardo Sciascia, Mario Tobino.
Nel cartellone dell’Arena del Bookstock Village, dedicata ai «giovani adulti», parteciperanno tra gli altri Piero Angela, Gian Antonio Stella, Renzo Arbore, Carlo Petrini con Cristina Gabetti e Colin Beavan, Roberto Alajmo con Michele Serra, Danilo Mainardi, Maurizio Costanzo, il dj Linus, il criminologo Massimo Picozzi, l’ambientalista americano Lester Brown, Erri De Luca e Mauro Corona, Margherita Hack, Alessandro Baricco, Carlo Lucarelli, Piero Dorfles.

Nel cartellone del Salone non manca una vasta campionatura delle letterature di tutto il mondo, in aggiunta al programma di Lingua Madre. Per la prima volta al Lingotto Fiere Scott Turow, maestro del legal thriller, e gli altri americani Jonathan Lethem con il suo atteso romanzo sugli Usa post-11 settembre, Jim Nisbet presentato da Sandro Veronesi e Glenn Cooper, un maestro del noir che non disdegna scorribande nella storia, fino al Medioevo. La scrittrice belga Amélie Nothomb, anch’essa per la prima volta al Lingotto Fiere, sarà accompagnata dalla sorella Juliette.

Dalla Svezia viene lo svedese Per-Olov Enquist, che coniuga il gusto per l’indagine storica, l’attenzione alla contemporaneità e la sperimentazione formale. Dal Messico un altro vigoroso narratore di intrecci fra criminalità organizzata e società, Elmer Mendoza (Pallottole d’argento) in dialogo con Bruno Arpaia; dal Brasile Carolina De Robertis, con le sue coinvolgenti saghe famigliari: sarà presentata da Daria Bignardi. E ancora, da Israele l’israeliana Lizzie Doron (in un quartiere di Tel Aviv, le dolorose memorie della Shoah tornano ad affiorare lentamente da una tranquilla normalità). Arriva dall’Angola José Luandino Vieira, il Gadda della letteratura portoghese, con le sue potenti ibridazioni linguistiche e la sua forza espressiva. Dalla Spagna il poeta César Antonio Molina, presentato da Ernesto Franco e Franco Marcoaldi.

Dalla Francia, Laurence Cossé con la sua Libreria del buon romanzo offre una suggestiva parabola legata al mondo della lettura, e il direttore di Le Monde, Eric Fottorino, con un romanzo ambientato nel mondo della Nouvelle Vague, presentato da Ezio Mauro e dal regista Davide Ferrario.

 

Tahar Ben Jelloun, da anni un beniamino dei lettori italiani, porta al Lingotto Fiere la nuova edizione del suo libro sul razzismo, e ne discuterà con Ritanna Armeni e Fouad K. Allam.

Da non perdere anche le letture di Gioele Dix dai libri di David Foster Wallace, diventato un autore di culto dopo la sua prematura scomparsa.