L’esperienza maturata con il Covid ha visto le Regioni protagoniste di moltissime attività sul territorio: a queste attività purtroppo non è seguito il finanziamento da parte dello Stato, con importanti disavanzi Covid 2021. Con l’avvenuta pubblicazione del decreto di riforma dell’assistenza territoriale, non rimane che augurarsi che il Servizio Sanitario venga presto dotato delle risorse di spesa corrente necessarie a garantire il perdurare della sua sostenibilità.

Sono le considerazioni con cui l’assessore regionale alla Sanità del Piemonte e vicecoordinatore della Commissione Salute commenta l’entusiastico annuncio del ministro della Salute sul conseguimento degli obiettivi del Pnrr Salute in scadenza il 30 giugno.

L’assessore sottolinea che mancano nel 2022 le risorse destinate al Covid e mancano anche le risorse per la piena ripresa delle attività ordinarie, tanto che a livello nazionale sono necessari altri 4 miliardi sul solo 2022.

Sul tema, l’assessore richiama il pronunciamento sul DEF del 20 aprile di Camera e Senato, con l’impegno di prevedere la sterilizzazione dei disavanzi sanitari Covid 2021 e 2022 valutando l’opportunità di spalmare i relativi oneri almeno in dieci anni, compatibilmente agli obiettivi di finanza pubblica.

In queste condizioni, secondo l’assessore, è auspicabile che gli annunci sugli investimenti di risorse senza precedenti per rafforzare il Servizio sanitario nazionale siano opportunamente accompagnati da adeguati provvedimenti del Ministero delle Finanze per riconoscere subito i finanziamenti necessari alla sostenibilità del Sistema nel 2022.

La mancanza di finanziamenti, oltre ad impedire le attività di programmazione, condurrà le Regioni a tagli nell’assistenza molto importanti: se questo è veramente quanto deve accadere, osserva l’assessore, è ora di spiegarlo bene ai cittadini.