Il prossimo 30 marzo si riunisce ad Asti, presso il Polo Universitario Rita Levi – Montalcini il primo convegno regionale (Piemonte/Valle d’Aosta) della SINut, la Società Italiana di Nutraceutica. Costituitasi nel 2009, la SINut intende promuovere ricerche e studi nell’ambito della nutraceutica, disciplina che indaga i componenti o i principi attivi degli alimenti con effetti positivi su salute, prevenzione e trattamento delle malattie. “Da un punto di vista legale – spiega Arrigo Cicero, presidente SINut – i nutraceutici in Italia e in gran parte dell’Europa sono classificati come integratori alimentari e non necessitano dell’autorizzazione dell’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) per la loro immissione in mercato”.

Rientrano nei prodotti nutraceutici, alcune sostanze naturali in grado di ridurre alcuni fattori di rischio per le malattie cardiovascolari (colesterolo, pressione), per migliorare le prestazioni muscolo-scheletriche o per supportare regimi dimagranti finalizzati a combattere obesità e diabete. “Da non confondere con gli integratori propriamente detti – precisa Cicero – che invece sono classificati come prodotti alimentari destinati alla comune dieta, come le vitamine, le fibre o gli acidi grassi omega 3”.

La fine del modello farmacocentrico?

La nutraceutica è un settore in continua evoluzione che proprio per questo necessita di un costante aggiornamento e confronto da parte della comunità scientifica. Si è ormai compreso che il modello “farmacocentrico” e di “medicina d’attesa”, improntato sull’intervento farmacologico a “disturbo in atto”, ha determinato una crescita netta delle spese sanitarie, del numero annuo di ospedalizzazioni e dell’incidenza delle più comuni patologie. La prevenzione, intesa come “medicina di intervento”, vale a dire intervenire fin dalle origini del fattore di rischio/della patologia attraverso un cambiamento dello stile di vita associato o meno alla nutraceutica sembra invece essere la strada più percorribile per lo “stato di salute” inteso come durata e qualità di vita.

Domanda in forte crescita

Oggi la popolazione generale è particolarmente attratta da questo tipo di approccio ed i pazienti chiedono spesso suggerimenti al personale sanitario in tal senso. Tuttavia le conoscenze scientifiche su questi argomenti sono per lo più di recente acquisizione e la mancanza di una corretta informazione comporta il rischio sia di una sovrastima sia di una sottostima delle potenzialità di un approccio terapeutico basato sui nutraceutici e i functional foods in ambiti di medicina preventiva. Di fronte a una domanda in costante crescita (secondo le stime il mercato cresce a valore e volume del 7% annuo), è sempre più urgente la necessità, evidenziata dalla SINut fin dalla sua costituzione nel 2009, di promuovere formazione e informazione in questo ambito.

“I trend demografici – conclude Cicero – mostrano un netto aumento di soggetti in età matura ed anziana in discrete condizioni di salute che vogliono a diritto mantenersi sani e attivi negli anni a venire, senza necessariamente ricorrere ad approcci farmaco-preventivi. In questo contesto la comunità accademica e dei professionisti della salute sta guardando con molta attenzione alle potenziali applicazioni preventive di un’integrazione dietetica mirata con nutraceutici”.

Il programma della giornata di Asti

Il convegno SINut Piemonte e Valle d’Aosta del 30 marzo prossimo vedrà i riflettori puntati sul settore preventivo. In particolare, una delle aree di maggiore interesse è quella della gestione dei principali fattori di rischio cardiometabolici, quando essi siano, come nella maggior parte della popolazione generale, a livelli subottimali e quindi non richiedano un approccio farmacoterapico immediato. Infatti, all’interno della fascia di popolazione che necessita di un intervento di prevenzione per ridurre il rischio cardiovascolare, vi è un’ampia casistica di pazienti moderatamente ipercolesterolemici/ipertesi/iperglicemici/sovrappeso a rischio intermedio o in fasce di età in cui la somministrazione di farmaci specifici ha un rapporto rischio/beneficio ancora da determinare con precisione (es.: bambini, adolescenti, donne in età fertile senza altri fattori di rischio associati). Tali tipologie potrebbero trarre giovamento dall’inserimento nella loro alimentazione di integratori o prodotti con principi attivi di origine naturale (nutraceutici) che facilitino la normalizzazione di questi parametri senza che il paziente si veda legato all’assunzione di un farmaco. L’impatto psicologico che questo comporta per l’individuo così come quello economico per il SSN sono ben evidenti.

Il convegno farà luce anche su alcuni aspetti molto importanti, sia per il consumatore sia per il consulente sanitario, come la qualità delle materie prime utilizzate per la realizzazione dei prodotti nutraceutici e la differenza tra prodotti di qualità e prodotti cosiddetti “junk”.

PROGRAMMA 30 MARZO

Referenti principali: Alessandro Colletti Presidente e responsabile del convegno, Arrigo Cicero Presidente SINut, Cesare R. Sirtori Presidente Onorario SINut

09.00 Saluto ai partecipanti
A. Colletti Moderatore:

A. Colletti 09.15 Lettura: Nutraceutica ed aree neglette della medicina

C. R. Sirtori Sessione cardiometabolica
Moderatore: G. Derosa 09.45 Nutraceutici con azione ipoglicemizzante e studi clinici a supporto

G. Derosa 10.05 Nutraceutici nella gestione del sovrappeso/obesità

M. Fadda 10.25 Nutraceutici con azione ipolipemizzante: studi di associazione

F. Mirabelli 10.45 Discussione

11.00 Coffee break

Sessione qualità nutraceutica Moderatore: M. Labate 11.25 La tecnologia, chiave di volta per l’efficacia in nutraceutica

A. Fratter 11.45 Nutraceutici e qualità: l’importanza delle materie prime

M. Pellizzato 12.05 Nutraceutici: biodisponibilità di micronutrienti e sostanze bioattive

F. Busa 12.25 Nutraceutici “junk” e di qualità: come riconoscerli? A. Colletti 12.45 Discussione

13.00 Light lunch

Sessione cardiogeriatrica
Moderatore: A. Martina 13.45 Nutraceutica e declino cognitivo

A.F.G Cicero 14.05 Nutraceutici con azione antipertensiva e vasoprotettiva

F. Fogacci 14.25 Nutraceutica a supporto delle articolazioni

E. Brugnatti 14.45 Resveratrolo: il polifenolo della longevità F.A.

Genzone 15.05 Discussione Sessione nutraeconomica

Moderatore A.F.G. Cicero, A. Colletti 15.20 Documenti scientifici e linee guida in nutraceutica

A. Martina 15.40 Impatto economico dei nutraceutici in ambito cardiovascolare: aderenza e continuità di trattamento

G. Bruno, G. Colombo 16.00 Il ruolo del medico nel consiglio nutraceutico al paziente

P. Maffioli 16.20 Compliance e persistenza in farmacia: il ruolo del farmacista

E. Penazzi 16.40 Il ruolo del farmacista nel consiglio nutraceutico al paziente/cliente

R. Aspesi 17:00 Discussione

17:10 Chiusura e conclusioni A. Colletti, A.F.G. Cicero