La stagione di prosa dell’Alfieri prosegue con spettacoli di alto livello che continuano a far registrare un sold-out dietro l’altro. Domani sera alle 21 è la volta di un classico della commedia brillante “L’Anatra all’Arancia” con Emilio Solfrizzi e Carlotta Natoli con la regia di Claudio Greg Gregori, un feuilleton pieno di trabocchetti. 

“L’Anatra all’Arancia” ti afferra immediatamente e ti trascina nel suo vortice di battute sagaci, solo apparentemente casuali, perché tutto è architettato come una partita a scacchi.

La commedia, scritta nei primi anni Settanta, è opera dello scozzese Williams Douglas Home, poi adattata dal celebre autore teatrale francese Marc Gilbert Sauvajon ed era già nota al grande pubblico quando, nel 1975 in un’edizione rimasta storica, era stata diretta ed interpretata da Alberto Lionello al cui fianco recitava Valeria Valeri. Celebre è anche la versione cinematografica che contava su Ugo Tognazzi e Monica Vitti nei panni della coppia protagonista e sulla regia di Luciano Salce. 

Ne parliamo con la protagonista femminile Carlotta Natoli che ci racconta di questa nuova esperienza e della sua straordinaria carriera.

Quando è scoccata la scintilla? Lei è figlia di un grande attore come Piero Natoli…

Ho esordito sul set nel 1979 nel film “Con…fusione…” con la regia di mio padre, posso dire che questo mestiere un po’ mi ha scelta e un po’ l’ho scelto io. Sono figlia di un artigiano del cinema, una persona libera, come credo di essere anch’io, lui se ne è andato molto presto…ma mi ha insegnato tante cose… Ho avuto la fortuna di sperimentare, attraverso mio padre, tutto il set cinematografico… dal regista fino all’elettricista…e tengo sempre ben presente un suo prezioso consiglio :” Ricordati…sul set “ruba” con gli occhi e con le orecchie”.

Chi sono i suoi modelli?

 Sarà perché sono del segno dei gemelli, ma ho sempre prediletto le interpretazioni maschili a quelle femminili, il grande Woody Allen per i suoi tempi e controtempi, Gene Hackman, Peter Falk e John Wayne, di cui avevamo una foto a casa e mio padre mi diceva sempre : “ Saluta nonno…”. Amo anche il cinema francese e il grande François Truffaut…

Ci parli di questo spettacolo “L’anatra all’ Arancia” che la vede protagonista assieme ad Emilio Solfrizzi…

Per fare questo spettacolo sono uscita dalla mia confort-zone, è la prima volta che interpreto una parte del genere, sono una donna borghese tradita dal marito, e mi sono stupita di come sono rimasta sul palco e del successo e degli applausi del pubblico. Io sono una da Mowgli nel Libro della Giungla. Ho un compagno di viaggio straordinario, il mio capo-comico, Emilio Solfrizzi, una garanzia lavorare con lui.

Gli ultimi biglietti disponibili sono acquistabili solo alla cassa del Teatro : 23 euro platea, barcacce, palchi (20 euro ridotto*); 18 euro loggione (15 euro ridotto*).

Per informazioni: tel. 0141.399057-399040. www.teatroalfieriasti.it 

L’intervista completa sul numero della Gazzetta d’Asti in edicola da venerdì 16 febbraio 2023

Massimo Allario