Il mondo letterario astigiano ci riserva sempre nuove sorprese, l’ultima in ordine di tempo è lo scrittore Paolo Manina, bancario di Montemagno, che è salito alla ribalta per aver vinto il prestigioso Premio Letterario Sforzesco edizione 2022 grazie al romanzo giallo “La scelta di Sonia” che sarà pubblicato a giugno.

Quando è scoccata la scintilla per la scrittura?

“In età scolare mi piaceva molto scrivere poesie (a metrica libera ovviamente, ma rigorosamente in rima), che custodivo gelosamente in una scatola gialla in plastica della polvere di cacao solubile. Dall’adolescenza accantonai la passione per la scrittura fin oltre i quarant’anni, quando iniziai a scrivere racconti e romanzi brevi, che uscirono dal mio computer soltanto per partecipare alle relative sezioni di alcuni concorsi letterari. Soltanto alcuni anni fa sono riuscito a superare le difficoltà di costruire una trama ben strutturata allo scopo di raggiungere senza prolissità inutili il numero di battute necessario a qualificare un manoscritto come romanzo”.

Quali sono le sue letture preferite e a chi si ispira?

“Sono un lavoratore dipendente a tempo pieno, nel campo della consulenza finanziaria, per cui per me la lettura, come peraltro anche la scrittura, rappresentano, per ora, momenti (a dire il vero pochi) di autentica evasione: di conseguenza leggo prevalentemente gialli di autori contemporanei, quasi sempre emergenti, ma quando avrò finalmente l’occasione di poter liberare di nuovo un po’ la mente, rispolvererò certamente l’immensa letteratura italiana del Novecento che tanto mi appassionò in gioventù. A chi mi ispiro? Non trovo semplice dare una risposta a questa domanda: mi è capitato spesso di iniziare a scrivere, magari anche solo un racconto, dopo aver letto un libro che mi è piaciuto, ma poi alla fine mi rendo conto che quella lettura mi è servita soltanto come sprone a scrivere qualcosa in cui poi ci metto solo del mio. Le storie le invento, le sviluppo, le disfo, le rifaccio e le concludo usando essenzialmente farina del mio sacco”.

Ci parli del romanzo “La scelta di Sonia” con cui hai vinto il premio letterario “Sforzesco 2022”.

“È un giallo ambientato ad Alessandria, con brevi sconfinamenti in Liguria, nell’hinterland torinese e in Austria; tratta della scomparsa in circostanze misteriose di una giovane e avvenente madre di famiglia, sul cui sereno presente e sul cui travagliato passato indagheranno l’ispettore La Macchia e il sovrintendente Spazzavento della Questura di Alessandria e, in parallelo, anche Pippo, il marito della donna, con notevoli difficoltà per tutti, dovute al fatto che Sonia è svanita nel nulla senza lasciare la benché minima traccia di sé. E qui mi fermo, per evitare il rischio di incappare in uno “spoiler” – come si usa dire oggi – e di rovinare la suspense ai futuri lettori, spero qualcuno in più dei 25 di manzoniana memoria”.

L’intervista completa sul numero della Gazzetta d’Asti in edicola da venerdì 7 aprile 2023

Massimo Allario