Perdita della memoria, difficoltà a identificare oggetti di uso quotidiano o a ricordare il nome di un proprio familiare (fino a non riconoscerlo del tutto), cambiamenti di umore e di comportamento, problemi a comunicare (fino a perdere completamente il linguaggio): il morbo di Alzheimer è una delle patologie in crescita anche nell’Astigiano. Attualmente sono un migliaio i pazienti seguiti dall’ambulatorio U.V.A. (Unità valutativa Alzheimer) dell’ospedale Cardinal Massaia, interno alla struttura Cure domiciliari e residenzialità diretta da Marcello Francesconi: per loro sono previste visite semestrali, anche a casa in casi selezionati.
La maggior parte ha tra i 65 e i 90 anni, anche se non mancano eccezioni riguardanti soggetti con un’età inferiore.
“Per la difficoltà a gestire giorno dopo giorno la situazione – sottolinea il primario – si usa dire che questo disturbo in genere fa più malati in una stessa famiglia: il paziente che ne è affetto e chi gli sta vicino, che spesso da solo non riesce a reggere il peso e non di rado arriva a negare persino l’esistenza della patologia. E’ invece importantissimo cogliere i sintomi premonitori e rivolgersi alle strutture specializzate. Un compito che non può essere ovviamente demandato unicamente alla famiglia: il medico curante gioca un ruolo decisivo”.
L’Unità valutativa Alzheimer dell’Asl AT è attiva in due sedi: al Cardinal Massaia e alla Casa della salute – C.A.P. di Canelli (in quella di Nizza è in funzione uno sportello amministrativo). Nel 2010, oltre ai colloqui preventivi per ricostruire la storia clinica dei pazienti, sono state garantite 2328 visite (di cui 531 prime visite e 1797 controlli). Nel primo consulto viene eseguita l’anamnesi (valutazione clinica con test di base sulla memoria); successivamente sono previsti, anche in collaborazione con la struttura di Psicologia, approfondimenti neuropsicologici sulla memoria, le funzioni esecutive (cioè le capacità che permettono a una persona di organizzarsi nelle attività quotidiane), la prescrizione di esami (Tac, prelievi del sangue, ecc.).
“A volte il decorso della patologia – indica il dottor Francesconi – è condizionato dalla compresenza di altre malattie e anche dal modo di essere assistiti. Se da un lato l’età di questi pazienti tende ad allungarsi grazie all’utilizzo dei farmaci, dall’altro è importante fornire ai loro familiari le informazioni necessarie per meglio supportarli quotidianamente”. Un contributo decisivo, sotto questo profilo, è fornito, oltre che dall’Asl, dall’Associazione Alzheimer Asti, organismo senza scopo di lucro dal 2009 presente settimanalmente al Cardinal Massaia per fornire ascolto e aiuto ai familiari. Il rapporto di collaborazione tra Azienda e volontari, consolidato da anni di lavoro comune, registra ora un nuovo atto: a partire da mercoledì 9 febbraio l’Associazione Alzheimer organizzerà, nella Casa della salute di Nizza Monferrato, un ciclo di diciannove incontri di auto aiuto per familiari. Sotto al titolo di “La miglior difesa: l’ascolto”, le conversazioni coordinate dalla psicologa Laura Moccagatta si terranno il mercoledì, dalle 18 alle 19,45, fino al 14 dicembre.
La partecipazioni sarà libera: per informazioni ci si può rivolgere direttamente al sodalizio (334.6064197 dalle 15 alle 19; info@associazionealzheimer.com).
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