La Conferenza dei sindaci si è riunita ieri pomeriggio per eleggere il proprio presidente e per esprimere il parere sulla relazione socio sanitaria del direttore generale dell’Asl AT, Valter Galante, che ha anche illustrato il raggiungimento degli obiettivi gestionali e di miglioramento dei servizi, per il 2011, indicati dalla Regione.
A capo dell’assemblea è stato eletto all’unanimità Flavio Pesce (Nizza Monferrato), la cui candidatura è stata proposta da Fabrizio Brignolo (Asti). Pesce, nel ringraziare i 72 colleghi che lo hanno votato, ha preannunciato “l’impegno costante a rappresentare le istanze dell’insieme del territorio della nostra Asl, secondo una visione non campanilistica”.
Sempre su proposta del sindaco di Asti, la Conferenza ha poi nominato a maggioranza Luciano Sardo Sutera come componente del Collegio Sindacale. Dieci le candidature ritenute valide a fronte di tredici proposte pervenute. Sardo Sutera ha avuto 490 voti (dietro di lui Lidia Maria Pizzotti, 316 voti, e Marco Luca Ferraris, 57).
Galante ha successivamente esposto il lavoro compiuto nel 2011 dalla Direzione Generale per il raggiungimento degli obiettivi regionali. Il primo riguardava il contenimento dei costi, rispetto al 2010, per l’acquisto di beni e servizi (farmaci esclusi). La riduzione ottenuta dall’Asl è stata di 2,69% a fronte della soglia minima regionale dell’1%. Rispettata anche l’indicazione di non superare i 42 euro per il costo medio pro capite complessivo riguardante l’assistenza integrativa e protesica.
Il secondo obiettivo puntava al potenziamento delle attività di controllo relative al recupero del pagamento del ticket per i codici bianchi del Pronto Soccorso (cioè per i casi di minor urgenza) e l’appropriatezza prescrittiva da parte dei medici di famiglia (verifica attuata attraverso l’esame delle ricette compilate) e in ambito ospedaliero.
Tra i dati indicati dal direttore generale, quello riferito alla verifica sui codici bianchi per il mancato versamento del ticket (25 euro) nel secondo semestre 2011: i casi accertati sono stati 877, a fronte di 1081 utenti paganti e di 1958 esenti. “Tutti gli 877 soggetti inadempienti sono stati invitati a regolarizzare la propria posizione – ha indicato Galante – ma per il futuro bisognerebbe valutare l’opportunità di far pagare il ticket prima di fornire la prestazione, in modo da evitare all’Azienda i costi derivanti dal recupero della somme non versate”.
Terzo obiettivo regionale, l’attivazione della funzione di richiamata telefonica (recall), da parte del personale Asl, per verificare la conferma o disdetta alla visita o esame da parte degli utenti prenotati. Questo servizio, finalizzato anche ad alleggerire le liste d’attesa, nel 2011 ha interessato dieci agende: ecografia, apparato scheletrico, Tac (tutte per la sede di Asti), risonanza magnetica, controllo dietetico, visita oculistica, centro cefalee, controllo ortopedia, controllo e prima visita odontoiatria. Il numero di utenti complessivamente contattati è stato di 12.518 (283 persone in media a settimana), le disdette sono state 543, mentre la percentuale di prenotazioni recuperate si è assestata al 4,34%.
Quarto obiettivo, infine, la fruibilità delle prestazioni di radiodiagnostica tradizionale (come le radiografie alla colonna vertebrale o agli arti), elettrocardiogramma ed esami del sangue attraverso la modalità dell’accesso diretto (o tempo zero), consentendo cioè agli utenti di accedere alle prestazioni con l’impegnativa del medico curante, ma senza doversi prenotare al Cup.
I dati che supportano il raggiungimento dell’obiettivo: 3487 elettrocardiogrammi assicurati, 223.350 accessi ai punti prelievi di Asti e del territorio. L’accesso diretto alla radiodiagnostica tradizionale è stato pienamente raggiunto all’ospedale di Nizza Monferrato, mentre al Massaia (dove si è dovuto far fronte a un maggior numero di prestazioni sia per i pazienti ricoverati che per gli utenti esterni) nel 2011 sono state garantite, a tempo zero, le radiografia al torace per gli esterni e quelle a tutti i segmenti scheletrici per i pazienti di oncologia e ortopedia.
Una lettura complessiva dell’attività sanitaria astigiana, indica che nel 2011 sono diminuiti i ricoveri ospedalieri (33.558 contro i 38.176 del 2007) anche per effetto di una maggiore risposta con le prestazioni ambulatoriali. Queste ultime sono aumentate sensibilmente (quelle erogate dall’Asl sono state 2.919.999 contro le 2.665.900 del 2007).
La riduzione della spesa farmaceutica ha raggiunto il 9% (costo complessivo 2011: 38 milioni di euro), mentre il costo del personale (voce che incide per il 34% sul bilancio complessivo aziendale) è diminuito del 3,6%.
Nonostante le restrizioni sugli organici, l’Asl nel 2011 ha avviato nuove attività sul territorio.
E’ stata per esempio istituita, ha ricordato Galante, la figura dell’infermiere di coordinamento per la presa in carico dei pazienti in dimissione protetta: i 34 operatori in servizio sorvegliano una quarantina di casi a testa (5653 le visite assicurate da maggio a dicembre).
L’impegno infermieristico ha riguardato anche l’avvio di nuovi progetti (come il controllo delle lesioni croniche della cute per i pazienti a domicilio o in case di riposo) e il potenziamento delle prestazioni. Tra queste: la somministrazione delle terapie ambulatoriali, al Massaia, anche nei giorni festivi; l’esecuzione dell’elettrocardiogramma nelle tredici Unità territoriali in provincia (60 accessi, in media, al mese); l’apertura di tre punti prelievo, per l’esame del sangue, a Montiglio Monferrato, Roccaverano e Vesime. E, per chi ha problemi di dipendenza, oltre che dall’alcol e dalle droghe, anche dal gioco d’azzardo e internet, l’apertura dei tre sportelli “Dipende” ad Asti, Canelli e Nizza Monferrato.
Messa ai voti, la relazione del direttore generale è stata approvata a larghissima maggioranza (astenuti Calliano e Cerro Tanaro, contrari San Paolo Solbrito e Villanova).
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