Manca poco più di un’ora alla chiusura dei seggi elettorali e entro questa sera si saprà il nome di chi traghetterà l’Italia per i prossimi 4 anni, intanto, però, il candidato del centrosinistra Pierluigi Bersani si è guadagnato una prima, seppur simbolica, vittoria. Il leader del Pd è stato infatti scelto dagli studenti italiani in Erasmus all’estero a cui è stato negato il diritto di voto ma che simbolicamente hanno deciso comunque di partecipare alle elezioni. Le votazioni simboliche si sono svolte fra il 20 e il 23 febbraio in 24 città europee e hanno coinvolto 1247 italiani. La coalizione Pd-Sel-Cd ha preso per la Camera il 40,4% (con schede bianche 42,4%); il  Movimento 5 stelle di Beppe Grillo, ha raccolto, invece,  il 25,5% delle preferenze, seguito dalla coalizione Monti-Fli-Udc (11,4%) e da Rivoluzione civile di Antonio Ingroia (11,2%). Esclusi dal parlamento, invece, Fare per fermare il declino (2,9%) e soprattutto la coalizione Pdl-Lega Nord-La Destra a cui è andato solo il 2,8% dei voti. I risultati per il Senato hanno visto sempre in testa la coalizione Pd-Sel-Cd (41,0%), seguita dal Movimento 5 stelle (33,4%): poi Rivoluzione civile (9,0%), la coalizione Monti-Fli-Udc (6,7%), Pdl-Lega Nord-La Destra (2,6%), Fare per fermare il declino (1,7%), il Partito comunista dei Lavoratori (0,9%), Forza Nuova (0,6%), Casapound (0,3%).