NICCOLO OLLINO“Dall’analisi del voto nazionale ed astigiano dei giovani con meno di 25 anni si evince uno scenario completamente diverso da quello che è invece il voto generale. Per noi riveste una particolare importanza analizzare il voto di coloro che saranno la classe dirigente di domani, del paese e della città: I partiti tradizionali del presunto bipolarismo italiano, contraddetto nei fatti, sono fortemente ridimensionati: evidente è l’assenza di percezione che nutre un under25 ad Asti nei confronti del Partito Democratico (a livello nazionale il dato è di circa 5%), fenomeno dovuto anche all’inesistenza sostanziale di una giovanile, mentre invece il PDL tiene benissimo, purtroppo, stando anche più alto della media nazionale. La Lega, invece, che ad Asti una giovanile ce l’ha, non viene votata neanche da un under25 su 100 in città, con un evidente spostamento di elettorato verso il M5S infatti vediamo un boom di Grillo con più del 40% dei votanti, un buonissimo ed incomprensibile risultato per Monti, colui che ai giovani ha portato solo danno continuando a smontare scuola pubblica e università e intasando il mondo del lavoro giovanile. E infine un risultato di Rivoluzione Civile molto positivo cioè l’8% circa, due punti sopra la media nazionale, dei voti under25. Questo è un risultato positivo che premia l’arduo lavoro sul territorio e nella società astigiana dei Giovani Comunisti. Nonostante il risultato pessimo delle elezioni politiche continuiamo entusiasti per i risultati del nostro lavoro, proseguendo la crescita di una giovanile che è passata nel giro di 2-3 anni da quasi zero ad avere circa 40 militanti attivi sulla provincia, strutture funzionanti, tendenza propulsiva nel e per il Partito, una propria festa annuale, radicamento nelle scuole”. Nicolò  Ollino, segretario provinciale PRC e Davide Bella, coordinatore provinciale GC