E’ stata una larga maggioranza a scegliere la data di martedì 12 mazro per il Conclave che porterà alla nomina del nuovo Papa dopo le dimissioni di Benedetto XVI. E’ quello che ha sottolineato padre Federico Lombardi nel tradizionale briefing con i giornalisti di tutto il mondo. “Il cardinale decano ha fatto fare subito la votazione a proposito del giorno di inizio del Conclave e, alla prima votazione, c’è stata una maggioranza assolutamente inequivoca per martedì 12 marzo, che è stata la prima proposta fatta. Vi dico che la maggioranza è stata di tipo dieci a uno, quindi non c’era nessuna discussione o nessuna divisione fra i cardinali sul fatto di voler andare oltre o avere molto più tempo”, ha spiegato Lombardi. Sarà il cardinale decano astigiano Angelo Sodano a presiedere la Messa pro eligendo Romano Pontefice che, martedì mattina, nella chiesa di San Pietro, aprirà i lavori del Conclave, poi nel pomeriggio la breve processione dei cardinali elettori che si trasferiranno dalla Cappella Paolina alla Sistina, ormai già allestita per le operazioni di voto. Poprio ieri, sabato 9 marzo, è stato sistemato il comignolo sul tetto della Cappella, comingnolo sul quale saranno puntati gli occhi di tutto il mondo. Fumata nera, nulla di fatto, fumata bianca il collegio cardinalizio avrà eletto il nuovo Pontefice. Prima dell’Extra omnes, vi sarà la seconda meditazione affidata al cardinale maltese non elettore, Grech, poi un’unica votazione, se i cardinali lo vorranno. Quindi, si andrà avanti con quatto scrutinii al giorno sino alla scelta del nuovo Papa, al quale occorrerà, per essere eletto, la maggioranza di 2/3 dei 115 elettori, pari a 77 voti.