Il Consiglio di Amministrazione della Cassa di Risparmio di Asti, nella seduta di venerdì 29 marzo, ha approvato il progetto di Bilancio Individuale e il Bilancio Consolidato 2012, che saranno sottoposti all’Assemblea convocata per il 29 aprile prossimo al Teatro Alfieri di Asti. Il Gruppo Cassa di Risparmio di Asti presenta per la prima volta il Bilancio Consolidato, redatto in seguito all’acquisto in data 28 dicembre 2012 dal Gruppo MPS della partecipazione di controllo del 60,42% di Biverbanca S.p.A. (Cassa di Risparmio di Biella e Vercelli). Essendo avvenuta l’acquisizione alla fine dell’esercizio è mancata un’unica gestione delle due entità bancarie per l’intero 2012, inoltre il 60,42% dell’utile netto di Biverbanca è stato contrattualmente ricompreso nel prezzo di acquisto, non rilevando quindi nella formazione dell’utile di Gruppo 2012. Si illustrano alcuni dati patrimoniali significativi del Gruppo. Le attività finanziarie gestite per conto della clientela ammontano a 14,2 miliardi di euro (+ 4,58%); la raccolta diretta, si è attestata a 8,6 miliardi di euro (+ 5,30%) e costituisce, all’interno dell’aggregato complessivo, la componente più significativa. I crediti verso clientela si sono attestati, al lordo delle operazioni di cartolarizzazione realizzate dalla Capogruppo, a 7,2 miliardi di euro (- 0,86%). Pur in presenza di un contesto economico difficile e che ormai si protrae da anni, la qualità del credito evidenzia un rapporto tra sofferenze nette e crediti totali pari al 2,86%, inferiore al valore di Sistema (3,35% – fonte ABI), i fondi accantonati per rischi creditizi realizzano una copertura dei crediti deteriorati in sofferenza pari al 59,28% e del totale dei crediti deteriorati pari al 38,43%. Il Patrimonio di Vigilanza Consolidato ammonta a 586,7 milioni di euro; il core tier 1 ratio, indicatore di solidità e solvibilità che rappresenta di fatto il patrimonio di qualità primaria, è pari al 7,17% ed il total capital ratio si attesta all’8,89%. A seguito dell’aumento di capitale deliberato dall’Assemblea straordinaria dei soci il 27/12/2012, sottoscritto nei mesi di febbraio e marzo 2013 (e versato in data 28 marzo 2013), gli indicatori si attestano pro-forma rispettivamente all’8,22% ed al 9,64%. Al 31.12.2012 i dipendenti del Gruppo Cassa di Risparmio di Asti erano 1.768. Si illustrano alcuni dati patrimoniali significativi della CRat che ha proseguito nello sviluppo dell’attività di intermediazione verso famiglie ed imprese, chiudendo l’esercizio 2012 con l’utile netto di € 28,5 milioni in crescita di 1,8 milioni di euro (+ 6,70%) rispetto all’esercizio precedente. Le attività finanziarie gestite per conto della clientela della Banca CrAsti ammontano a 8,4 miliardi di euro (+ 7,76%); la raccolta diretta, da sempre oggetto di particolare cura da parte del gruppo, si è attestata a 5,8 miliardi di euro (+ 6,73%) e costituisce, all’interno dell’aggregato complessivo, la componente più significativa. I crediti verso clientela ammontano, al lordo delle operazioni di cartolarizzazione, a 5,1 miliardi di euro (+ 1%), riflettendo così la debole congiuntura economica. La qualità del credito evidenzia un rapporto tra sofferenze nette e crediti totali pari al 2,61%, inferiore al valore di sistema. Il margine di intermediazione al netto delle rettifiche di valore su crediti raggiunge 173,8 milioni di euro, in aumento del 5,74% sul 2011; il margine di interesse si attesta a 96,6 milioni di euro. La negativa congiuntura economica si riflette sulle condizioni finanziarie di famiglie ed imprese, determinando la necessità di effettuare elevati accantonamenti per rischi creditizi (+68,29% sul 2011) a cui corrisponde una copertura dei crediti deteriorati in sofferenza pari al 59,29% e del totale dei crediti deteriorati pari al 36,46%. Le commissioni nette ammontano a 54,7 milioni di euro (+ 3,81%), registrando un lieve aumento rispetto all’esercizio 2011; i costi operativi ammontano a 126,7 milioni di euro (+10,81%) aumento dovuto in gran parte ad oneri straordinari, quali le spese sostenute per l’acquisto della partecipazione azionaria di controllo in Biverbanca ed i costi di strutturazione di due operazioni di cartolarizzazione di crediti realizzate nel 2012. Il Cost/Income, principale indicatore dell’efficienza aziendale, è pari al 57,80%, risultato che anche in un contesto economico estremamente difficile per il Sistema, colloca la Cassa di Risparmio di Asti S.p.A. tra le banche commerciali più efficienti, nonostante l’incidenza dei costi straordinari. Il Patrimonio di Vigilanza individuale ammonta a 611,7 milioni di euro; il core tier 1 ratio, indicatore di solidità e solvibilità che rappresenta di fatto il patrimonio di qualità primaria, è pari al 13,78% ed il total capital ratio si attesta al 17,07%. Tali dati testimoniano la solidità della dotazione patrimoniale e risultano già superiori ai nuovi standard patrimoniali previsti da Basilea 3. Per quanto riguarda la Cassa di Risparmio di Asti il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di proporre all’Assemblea la distribuzione di un dividendo di 0,40 euro per azione, pari a quello dell’esercizio precedente.
All’Alfieri l’annuale assemblea della Cassa di Risparmio di Asti
politica ed economia
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