Asti nel mese in cui si presenta più viva e suggestiva, riflette sulle tematiche urbanistiche per migliorare e dar ancor più valore alla città, progettando e studiando accuratamente come si potrà presentare il territorio del futuro. Proprio con questi temi cardine l’Ordine degli Architetti P.P.C. di Asti, col patrocinio del Comune di Asti, Fondazione Cassa di Risparmio di Asti, Fondazione Cassa di Risparmio di Torino, Consiglio Nazionale Architetti, Federazione Interregionale Architetti Piemonte e Valle d’Aosta, ha deciso di arricchire la già vasta agenda di appuntamenti del settembre astigiano, con un Festival culturale dedicato all’architettura, come già avvenuto in altre importanti città italiane, quali: Torino, Parma e Perugia. Mercoledì 4, infatti, si terrà alle 20.30 presso lo storico Palazzo Gazzelli di Via Quintino Sella, 46, il primo dei tre appuntamenti di “Aspettando A.S.T.I. FEST”, incontro che rappresenta una sorta di anteprima ed avvicinamento al Festival vero e proprio, che si terrà venerdì 27, sabato 28 e domenica 29 settembre ed andrà ad analizzare i temi della riqualificazione e dell’organizzazione urbana. In questo primo assaggio, che come tutte le altre date del Festival sarà ad ingresso rigorosamente gratuito, si alterneranno incontri/dibattiti aperti al pubblico, che potrà intervenire e condividere le proprie opinioni sulle tematiche trattate durante la serata. Nel corso dello stesso incontro, moderato dall’Arch. Luca Gibello, caporedattore de “Il Giornale dell’Architettura”, dal Prof. Piergiorgio Tosoni e dalla Prof.ssa Anna Marotta, entrambi docenti del Politecnico di Torino, verranno proiettate video-interviste di personaggi noti, o meno, appartenenti al territorio astigiano, che vantano un’accurata conoscenza sul tema “la piazza”, con particolare riferimento alle problematiche di Piazza Campo del Palio. Gli intervistati, come i presenti all’incontro, potranno così raccontare storie, aneddoti e ricordi che abbiano come protagonisti il luogo astigiano interessato dall’analisi architettonica, ma anche rivelare emozioni e sensazioni (positive o negative) che tali luoghi ad oggi suscitano alla vista di un astigiano, con un pensiero al futuro e quindi un’idea su come, se necessario, trasformare la piazza, in modo da sfruttare in maniera più consona ed architettonicamente compatibile gli spazi oggetto del dibattito. Nel primo appuntamento di mercoledì, in maniera parallela, presso la stessa struttura di “Aspettando A.S.T.I. FEST”, verrà inaugurata, alle 19, la mostra temporanea del “Fondo Fotografico Astigiano”, una serie di scatti del fotografo Franco Rabino che rappresenterà solo il primo corpus del neonato fondo fotografico di Asti, un archivio immagini creato in collaborazione con l’Ordine degli Architetti P.P.C. della Provincia di Asti per documentare i cambiamenti della città nel tempo. La raccolta fotografica sarà visibile per tutto settembre e durante i prossimi due incontri con “Aspettando A.S.T.I. Fest” dedicati ai temi: “i contenitori inutilizzati” (con particolare riferimento all’ex Ospedale civico, all’ex Maternità di Via Corridoni e agli ex uffici A.S.L. di Via Orfanotrofio, al momento privi di una specifica funzione), “la rifunzionalizzazione degli edifici industriali dismessi” (con particolare riferimento all’ex stabilimento Way-Assauto) e la “riqualificazione di fasce fluviali ed aree verdi” (lungo fiume Tanaro e lungo torrente Borbore), che si terranno nelle serate di mercoledì 11 e 18 settembre, sempre presso la splendida cornice del cortile di Palazzo Gazzelli (Via Quintino Sella, 46). Gli organizzatori della neo-rassegna, ricordando che “Aspettando A.S.T.I. Fest” è stato creato come momento d’incontro e discussione con la popolazione, invitano, pertanto, a questo primo appuntamento di mercoledì ed ai successivi, tutti gli astigiani ed ogni curioso interessato ad ascoltare, ma soprattutto intervenire con osservazioni o idee inerenti ai temi trattati nelle diverse serate in programma. Come detto, questi primi incontri saranno una sorta di preludio alla tre giorni di fine settembre, che si terrà presso il Teatro Alfieri di Asti e rappresenterà il Festival vero e proprio momento d’approfondimento su diversi casi-studio, dalla mattinata al tardo pomeriggio dei giorni 27-28-29 settembre, grazie anche all’intervento di delegazioni estere e provenienti da altre parti d’Italia che giungeranno ad Asti per discutere e far conoscere agli Enti astigiani deputati alla pianificazione edilizia ed urbanistica, ma anche alla popolazione tutta, realtà italiane ed europee (di dimensioni confrontabili con Asti ed il suo territorio) che siano state in grado di realizzare interventi particolarmente significativi in termini di qualità architettonica, miglioramento delle condizioni sociali della popolazione e sostenibilità economica ed ambientale. Il week end di fine settembre dedicato all’architettura coinvolgerà la città intera, soprattutto durante la serata, con “FuoriFEST” spazio dedicato a musica, incontri ed eventi, che si terranno presso la “Cascina del Racconto” di Via Bonzanigo, ma per ora il primo appuntamento è fissato per mercoledì 4 con Aspettando A.S.T.I. Fest”, incontro introduttivo di questa neo-manifestazione astigiana. Stefano Vergano
Cresce l’attesa per l’Asti Fest
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