“L’albero di Vittorio” di Edy Calvetti, insegnante, è il racconto vincitore del concorso letterario “Una storia dietro al portone di Palazzo Alfieri” premiato ieri alla Cripta e Museo di Sant’Anastasio nell’ambito della rassegna “I mesi del giallo”. Tutti convocati gli scrittori partecipanti, ma – come consuetudine – senza sapere il responso della giuria: tenuti in sospeso fino all’ultimo, alla fine hanno applaudito Edy Calvetti, la cui prima reazione al momento di essere proclamata vincitrice è stata di stupore: “Non me lo aspettavo”. La sua passione per la scrittura l’ha portata a partecipare al concorso letterario fin dall’inizio: nella prima edizione, dedicata al rifugio antiaereo di Palazzo Ottolenghi, aveva presentato il proprio lavoro oltre la scadenza, mentre l’anno scorso si era classificata terza con “L’ultimo foglietto”, ambientato nell’area delle Antiche Mura. Adesso il primo premio, consistente in un corposo buono libri. “L’albero di Vittorio”, secondo il responso della giuria, è “un racconto di ‘fantasmi’ laico, privo di connotazioni orrorifiche o soprannaturali, che offre lo spunto per riflettere sulle radici affettive e culturali che legano i luoghi alle persone. Coprotagonista è il platano di Alfieri, che agisce da catalizzatore della memoria, energia esistenziale in grado di sostenere e guidare nelle correnti della vita e persino oltre”. Secondo classificato “L’ultimo” di Eris Valenzano, artigiano, vincitore dell’edizione 2012 del concorso. Il racconto è una curiosa riflessione sulla libertà e l’Italia di oggi dal tono vagamente surreale: il pensiero del protagonista è un pretesto per tracciare un ritratto del paese e della sua sostanziale incapacità di maturare e comprendere ancora oggi quella libertà che Alfieri ha lungamente invocato nelle sue opere. Al terzo posto Alberto Camerano, studente del Liceo Classico “Alfieri”, con “Voglia di cioccolato”: ambientato durante la seconda guerra mondiale, il lavoro presenta una vicenda di guerra ricca di azione e intrighi in cui il Conte è il nome di battaglia di un partigiano coinvolto in un caso di doppio gioco. I tre racconti, letti in pubblico con grande efficacia dagli attori Francesca e Gianni Cepollini, saranno pubblicati sulle pagine de La Stampa-edizione di Asti e compariranno nei prossimi giorni sui siti internet www.comunica-asti.it, www.israt.it, www.comune.asti.it insieme al quarto e quinto lavoro prescelto: “Che il ballo cominci” di Alessandro Besio e “La forma delle nuvole” di Cristina Ghidone. Promotori del concorso letterario, che riserva dotazioni librarie e un diploma di partecipazione agli autori dei testi classificati dal secondo al quinto posto, l’Associazione culturale Comunica con Israt, Comune di Asti (Assessorato ai Lavori Pubblici e Patrimonio), La Stampa con la collaborazione della Fondazione Centro Studi Alfieriani: gli stessi soggetti (rappresentati nella giuria da Loredana Dova, Nicoletta Fasano, Maria Bagnadentro, Angela Quaglia, Carlo Francesco Conti, Carla Forno) che ha selezionato le opere.
“L’albero di Vittorio” di Edy Calvetti vince il concorso letterario ambientato dietro al portone di Palazzo Alfieri
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