Risarcimenti ai Comuni della Valle Bormida e bonifica dell’ex Acna di Cengio: su queste due questioni si è incentrato l’intervento che il ministro dell’Ambiente Andrea Orlando ha tenuto ieri pomeriggio nel Municipio di Monastero Bormida. Invitato dal deputato Massimo Fiorio, Orlando ha fatto il punto sulla trattativa che, sotto l’egida del Ministero, coinvolge da alcuni mesi la Sindyal Eni, proprietaria dell’ex Acna, le Regioni Piemonte e Liguria. Ad ascoltarlo, e a confrontarsi con lui, un nutrito gruppo di amministratori e abitanti del territorio, rappresentanti delle associazioni ambientaliste e agricole. “Ci sono due punti – ha chiarito Orlando – che devono essere chiari. Il primo: i risarcimenti dovranno essere impiegati per realizzare opere capaci di valorizzare il territorio e la dinamica produttiva; il secondo: la responsabilità per la bonifica all’ex Acna resta in capo a Sindyal anche se il sito dovesse tornare a produrre in mano ad altri soggetti. Personalmente sono soddisfatto per il lavoro fatto fin qui nel tavolo tecnico. Adesso tocca alle due Regioni coordinare i Comuni per la definizione puntuale delle opere da realizzare. Mi auguro di poterle richiamare a gennaio per costruire una piattaforma unitaria che diventerà il punto di vista del Ministero nei rapporti con Sindyal”. In primo piano anche la ripartizione dei fondi, tra Piemonte e Liguria, legati ai risarcimenti (circa 240 milioni di euro) per danno ambientale. “Utilizzando le risorse per avviare interventi finalizzati a migliorare la qualità della vita in valle – ha sottolineato l’on. Fiorio – scriveremo una pagina nuova nella lunga vicenda ambientale di questo territorio. Anche se martoriate dall’inquinamento, queste vallate hanno saputo fare scelte coraggiose, come l’agricoltura di qualità, che oggi si rivelano premianti. Bisogna insistere sulla strada delle produzioni agricole di eccellenza e del turismo consapevole. Ma questo è anche un territorio in cui la viabilità, i servizi scolastici o sanitari scontano gravi complicazioni: i risarcimenti vanno visti come un’importante opportunità per un progetto di rinascita”. Dal sindaco di Monastero, Gino Spiota, il sollecito al ministro affinché la quantificazione del danno non riguardi solo il profilo ambientale ma anche quello della salute. Altri interventi (all’incontro è intervenuto anche il senatore Federico Fornaro) hanno sottolineato la necessità di un impiego coerente dei fondi e di continuare ad avere la massima attenzione sulla bonifica dell’ex sito Acna. “I risarcimenti – ha indicato Orlando – non cancellano il danno ambientale, le malattie e le morti, ma consentiranno di far ripartire il territorio, magari ragionando su un’ipotesi di pianificazione integrata tra il versante piemontese e quello ligure. Per essere ancora più chiari: il fatto che si arrivi, attraverso una transazione, a un accordo sugli indennizzi con Sindyal, non toglie quest’ultima dalla responsabilità della bonifica. Anche le Agenzie regionali per l’ambiente controlleranno in questo senso”. A fine incontro, intanto, Fiorio ha annunciato che nei prossimi giorni presenterà un’interrogazione urgente al ministro Orlando sulla vicenda delle ceneri della centrale elettrica a carbone Tirreno Power di Vado Ligure che sarebbero state smaltite illegalmente ai confini tra l’Astigiano, il Cuneese e il Savonese. “Mi auguro – il commento del deputato astigiano – che per la Valle Bormida, non ancora sollevatasi dai danni causati dall’Acna, non si ripresenti un nuovo problema ambientale”.
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