È dedicato ad Alberto Savinio, versatile artista del primo Novecento, il concerto primaverile che inaugura la quinta edizione del festival internazionale di musica Cambi di Stagione, organizzato dalla Fondazione Bottari Lattes e diretto per il terzo anno consecutivo da Ubaldo Rosso. L’appuntamento, a ingresso gratuito, è per sabato 22 marzo alle 17 presso l’auditorium della Fondazione (Monforte d’Alba – Via Marconi, 16 – Cn) con il concerto-reading Il felice eclettismo di un grande “dilettante”, che trae spunto dagli scritti musicali e narrativi di Savinio e che in un intreccio di parole, note e immagini ripercorre tratti significativi della sua produzione musicale, critica e letteraria e artistica, passando da Rossini a Mascagni, da Beethoven a Wagner. Il musicista Alfredo Castellani sarà al pianoforte. Le letture saranno affidate all’attore Claudio Dughera della Fondazione Onlus Teatro Ragazzi e Giovani. L’autrice della serata è Francesca Pilato, che ha curato la stesura dei testi delle musiche e delle immagini che saranno proiettate durante il concerto. Tra i fertili anni Dieci della Ville Lumière e il secondo Dopoguerra – spiegano il direttore artistico Ubaldo Rosso e la curatrice Francesca Pilato –, Alberto Savinio (Atene 1891 – Roma 1952) percorre un’avventura artistica quanto mai originale ed eclettica. Musicista, compositore, pittore, scenografo, saggista, drammaturgo, poeta e narratore, Savinio non solo padroneggia con competenza, inventività, e sensibilità critica i vari codici della comunicazione estetica, ma li attraversa con il passo raffinato e ironico del cosmopolita, attento alle suggestioni dell’Avanguardia europea e insieme fedele a quella «condizione di dilettantismo che è la condizione più alta e felice della vita» (Savinio, Scatola sonora, Einaudi, 1955). La prima formazione di Savinio è musicale e si staglia con rilievo particolare nel suo percorso d’artista: il principio fondante che «la musique est un art exceptionnel qui ne tolère point la façon, et qui exige d’être employé tel qu’il est» (Savinio, Le drame et la musique, in Les Soirées de Paris, III, n. 25, 15 aprile 1914), riverbera anche nella produzione letteraria e nell’amore tutto saviniano per il gioco linguistico ironico e paradossale, per il «drame» che si anima soprattutto sul piano formale, sullo «scontro delle parole» e delle immagini. Il programma musicale proporrà brani di: Alberto Savinio (Les chants de la mi-mort, Suite per pianoforte); Pietro Mascagni (Intermezzo da Cavalleria rusticana); Alfredo Casella (Pavane); Gioachino Rossini (Memento Homo); Ludwig v. Beethoven (Sonata n. 23 in Fa min. op. 57, Appassionata, II e III tempo); Richard Wagner e Franz Liszt (Isolde Liebestod). Le letture sono tratte dai testi più conosciuti di Savinio: Les chants de la mi-mort da Hermaphrodito (Einaudi, 1981); Scatola sonora (Einaudi, 1955); Achille innamorato – Gradus ad Parnassum (Adelphi, 1993); Narrate, uomini, la vostra storia, curato da Francesca Pilato (Adelphi/La Nuova Italia, 2000). A fine concerto, alle ore 18, inaugurerà la mostra Dentro il sogno: i ‘messaggi in scatola’ di Chiara Briganti: cinquanta opere, o meglio cinquanta scatole di diverse dimensioni, in cui l’artista racchiude collages, sagome, paesaggi dipinti, oggetti – anche di recupero – per creare spazi scenici, racconti fiabeschi, luoghi e personaggi reali o fantastici, con richiami a citazioni storiche e letterarie. Cinquanta racconti in scatola, inseriti in un allestimento dove la luce che illumina le opere crea atmosfere oniriche e accentua il carattere surreale dei lavori. Mondi fantastici ed enigmatici, immersi nella dimensione del sogno. Gli appuntamenti in estate e autunno Anche i successivi appuntamenti del festival coincideranno, come da tradizione, con l’inizio delle stagioni. Con l’arrivo dell’estate, sabato 21 giugno (ore 21) il festival dedica una serata al romanticismo con il concerto Viaggio nell’amore tra tormento ed estasi con il soprano Erika Grimaldi, giovane talento del teatro lirico italiano, accompagnata al pianoforte da Sebastian Oggero. Domenica 22 giugno (ore 17) sarà la volta dello Smetana Trio, tra i più importanti ensemble cameristici della Repubblica Ceca (fondato nel 1934 dal leggendario pianista ceco Josef Páleníček), con Jitka Čechová al pianoforte, Jiří Vodička al violino e Páleníček al violoncello. A salutare l’autunno saranno il famoso Quartetto di Venezia (Andrea Vio e Alberto Battiston al violino; Giancarlo di Vacri alla viola; Angelo Zanin al violoncello; ospite Ubaldo Rosso al flauto) con il concerto di sabato 20 settembre (ore 21) e, dulcis in fundo, il pianista, e compositore Enrico Pieranunzi, uno tra i più grandi artisti del jazz, con il suo Solo piano domenica 21 giugno (ore 17). Biglietti per i concerti giugno e settembre: intero 10 euro; ridotto 8 euro. Riduzioni riservate a studenti fino a 26 anni e agli over 65. Cambi di Stagione è organizzato dalla Fondazione Bottari Lattes di Monforte d’Alba e dall’Associazione Amici della Musica di Savigliano (Cn), insieme con l’Associazione Premio Bottari Lattes Grinzane. Info al pubblico: Fondazione Bottari Lattes www.fondazionebottarilattes.it – @bottarilattes – facebook.com/pages/Fondazione-Bottari-Lattes 0173.789282 – segreteria@fondazionebottarilattes.it
Le parole, la musica e l’arte di Alberto Savinio inaugurano il festival internazionale “Cambi di Stagione”
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