L’Astigiano si sta riscoprendo cosmopolita e solidale. Dopo l’arrivo nelle scorse settimane di 40 migranti provenienti dalla zona subsahariana dell’Africa e ospitati inizialmente nella palestra di Gorzano per oggi, venerdì sono attesi altri 55 profughi. Non si conosce la loro nazionalità, l’età media e il sesso, si sa solo che sono persone in fuga da guerre, conflitti, approdati sulle coste dell’isola di Lampedusa dopo terribili odissee e che hanno riposto le loro speranze di una vita migliore nel nostro Paese. L’arrivo dei migranti p previsto per le 13 all’aeroporto di Caselle, poi con un pullman verranno trasferiti al Santuario della Madonnina di Villanova, messo a disposizione dalla Diocesi. La notizia è trapelata solo poche ore fa, all’ennesimo sbarco di un gommone nell’isola siciliana. La macchina dei soccorsi si è subito messa in moto, l’appello all’ospitalità nella nostra provincia è arrivato e Asti non si è tirata indietro: nella mattinata di giovedì, in prefettura, si è riunito un tavolo tecnico di addetti ai lavori, con il compito di trovare, in tempi strettissimi, una soluzione al problema di dove sistemare i migranti. A coordinare forze dell’ordine e organizzazioni di volontariato e umanitarie fra cui Croce Rossa e Caritas è stato il prefetto Pierluigi Faloni. La scelta è quasi subito ricaduta sul santuario di Villanova. La Croce Rossa si occuperà di organizzare le brandine per il riposo notturno, mentre alla comunità Papa Giovanni è stato affidato il compito di gestire i pasti. In attesa di una sistemazione più stabile, come è già accaduto ai profughi approdati a Gorzano, a Villanova servono volontari e aiuti concreti. “C’è bisogno di coperte, cuscini e capi di abbigliamento – spiega Beppe Amico, direttore della Caritas Diocesana -. Facciamo appello alla generosità degli astigiani”. Chiunque voglia donare generi di prima necessità, oppure dedicare qualche ora per servire i pasti e dare una mano può rivolgersi alla Caritas di via Del Soccorso telefonando al numero 0141 531130 oppure mandando una mail all’indirizzo caritasasti@gmail.com . Quella dei migranti rimane una questione molto grave per il nostro Paese, basti pensare che solo giovedì a Lampedusa ne sono sbarcati più di 900. Un’emergenza vera e propria visto che i centri di accoglienza già predisposti sono al collasso. C’è necessità della collaborazione di tutta l’Italia, come Asti ha dimostrato, anche se, nel caso di Gorzano, non sono mancate le polemiche, ora sopite del tutto per l’arrivo repentino e non annunciato. Ma il nostro territorio è da considerare un’isola felice sul fronte profughi, grazie anche all’impegno di assessorati, come quello ai Servizi Sociali, e di associazioni come il Piam, capaci di portare avanti importanti. E’ il caso di Settime, paese dell’Astigiano in cui da anni vivono diverse famiglie di migranti ma anche di Asti stessa, che dallo scorso fine settimana ha accolto 16 persone, prevalentemente provenienti da Pakistan e Gambia.
Nell’Astigiano arrivati altri migranti. Intanto si lavora per la costituzione di un’equipe diocesana
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