Continuano ad arrivare messaggi da tutta Italia e dall’estero per ricordare Giorgio Faletti, la cui scomparsa ieri mattina a Torino, all’ospedale delle Molinette ha lasciato tutti senza parole. La scrittrice Alessandra Appiano ha detto: “Giorgio Faletti era una persona di talento espanso, che è molto di più che essere uno scrittore di talento. E ogni volta che ha creato qualcosa, nella comicità, nella musica, e anche nella letteratura è riuscito a stupire tutti. Mica da tutti. Siamo concittadini, di Asti, ed essendo di generazioni diverse, ho scoperto più avanti la sua forza di piemontese doc. Ci siamo reincontrati in tante situazioni: quando ero un’autrice di programmi e lui un personaggio sulla cresta dell’onda; quando con modestia rara mi chiedeva consigli sui suoi racconti; quando ha sparigliato le carte vendendo un milione di copie con il suo primo romanzo. Ecco, di questa ultima situazione ho un ricordo nitido e doloroso: eravamo a una convention a Genova (ai tempi in cui si facevano ancora le convention, in cui l’editoria investiva ancora nel rapporto tra scrittori e librai, tra scrittori e distribuzione). A cena, in compagnia di vari rappresentanti, avevamo festeggiato il nostro duplice successo (impari): io ero appena stata candidata al Bancarella, lui era in cima alle classifiche, con numeri da capogiro, con la consacrazione del pubblico (ma anche di Antonio D’Orrico) a grande scrittore. Era felice, incredulo e non faceva invidia perchè faceva simpatia, non si prendeva sul serio, sembrava un bimbo al luna park. Io molto stupidamente pensai: “che miracolo ha fatto Giorgio, un successo così, nel campo più difficile, pieno di preconcetti e di puzzoni, per giunta a un’età della vita in cui si inizia ad aver paura di perdere…..”. E invece, a distanza di poco più di dieci anni, la vita, più crudele della trama di un noir, ha deciso di rimangiarsi la parola. Nessun miracolo, solo un’infinita tristezza. Addio Giorgio”. Così invece Laura Calosso: “Non è mia abitudine usare Facebook per fatti personali ma quando viene a mancare un amico con cui – esattamente un anno fa – si è vissuta un’esperienza indimenticabile, si vorrebbe poter usare ogni mezzo per cambiare il corso delle cose, per tornare indietro nel tempo, rallentare i discorsi, le risate, le battute ironiche con cui il nostro amico – sul set di un cortometraggio tutto astigiano – ci faceva sentire internazionali nella nostra città di provincia. Caro Giorgio Faletti, sono contenta di essere riuscita ad arrivare in tempo per salutarti ieri, mentre ascoltavi le canzoni del tuo concerto, quelle che hai dolorosamente amato. E ieri eri già lontano, forse su un palco, lassù, dove sono certa saprai trovare, come tuo solito, le parole giuste per sdrammatizzare…. Un abbraccio a Roberta Bellessini, alle Creative, a tutte le persone che hanno vissuto con noi la settimana perfetta di “Veruska” nel soleggiato giugno 2013″. La camera ardente sarà al Teatro Alfieri di Asti lunedì dalle 15 alle 20 e martedì mattina dalle 10. I funerali si terranno martedì alle 15 alla Collegiata di San Secondo.
Il cordoglio per Giorgio Faletti. Martedì i funerali ad Asti
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