E’ stato approvato il progetto esecutivo (quindi verrà messo in appalto a breve) delle opere di completamento di Palazzo Alfieri, la cui riapertura al pubblico dopo decenni è un obbiettivo prioritario dell’Amministrazione Comunale. Le opere ammontano ad un costo complessivo di 655.000 euro, in gran parte di fondi europei e regionali acquisiti dal Comune di Asti con il progetto Pisu (571.000 euro) e cofinanziato in parte con fondi propri del Comune e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Asti, per 55 mila euro. L’intervento prevede il completamento di tutte le opere edili ed impiantistiche di tutto l’edificio con un unico intervento ed allestimento della Casa Natale, del Museo, della Biblioteca e degli Archivi, il tutto mirato a fare di Palazzo Alfieri un grande contenitore museale, con varie sezioni espositive correlate tra loro, unificando impianti, centrali tecnologiche, spazi comuni, servizi e percorsi. Le varie sezioni espositive avranno ognuna la propria autonomia, il tutto per operare in una sinergia unitaria mirata alla massima valorizzazione e fruizione del Palazzo ed all’inserimento ottimale nel sistema museale integrato della città. “Queste opere –spiegano il Sindaco Brignolo e l’Assessore ai lavori pubblici Bianchino- renderanno tutti i locali del Palazzo perfettamente funzionali e funzionanti”. “Subito dopo – aggiungono Brignolo e Bianchino- si procederà con gli allestimenti della Casa Natale, del Museo, della Biblioteca Alfieriana, degli archivi e dei depositi; il tutto tramite un ulteriore appalto per il quale è già prevista la copertura finanziaria: con gli arredi originari, gli apparati decorativi, i dipinti, le ricche collezioni di costumi, i bozzetti e i modellini di scenografie, verrà ricreata quella teatralità tanto cara al trageda”. I locali avranno le seguenti destinazioni: al piano interrato depositi; al piano terreno, nel cortile d’onore nel locale sotto il terrazzo, reception, biglietteria, bookshop, centrale di controllo e supervisione di tutto il Palazzo; nell’atrio a sinistra, Fondazione Guglielminetti; nell’atrio a destra, torre medievale e biblioteca; nei locali ex Biblioteca Civica, Museo degli Arazzi; nel giardino Guglielminetti, esposizione di sculture dello scenografo e spazio attrezzato per spettacoli all’aperto. Al piano ammezzato sopra i locali reception: direzione, ufficio e archivio a servizio di tutte le sezioni presenti nel Palazzo. Al primo piano: Casa Natale e Museo Alfieriano con biblioteca storica ed archivio. Nel salone detto del Podio, destinato a documentare la fortuna teatrale delle opere alfieriane, spazio attrezzato per convegni e proiezioni. Nei locali sottotetto: depositi riservati al Museo degli Arazzi ed alla Fondazione Centro di Studi Alfieriani. L’allestimento sarà mirato alla valorizzazione dei locali storici, nella fedele ricostruzione filologica degli ambienti, con l’obiettivo di informare e documentare il visitatore, trasmettendo emozioni e nello stesso tempo stimolando il desiderio di “notizie”. Nelle sale espositive, il materiale storico sarà integrato da postazioni multimediali e di realtà virtuale, finalizzate a fornire ai visitatori ed agli studiosi le più esaustive informazioni e documentazioni. Nello stesso tempo, per via informatica, sarà possibile dialogare con il museo,visitando gli archivi, le collezioni, i siti e quant’altro, il tutto mirato ad esporre quanto più possibile (senza rischi di degrado per i documenti antichi), informare, documentare ma soprattutto a “creare emozioni” e a lasciare nei ricordi “il piacere della visita”.
Approvato il progetto esecutivo per il completamento di Palazzo Alfieri, finanziato con i fondi Pisu
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