E’ stato approvato ieri dal consiglio comunale il progetto di recupero urbanistico della porzione di piazza d’Armi prospiciente il viale Pilone e le vecchie “casermette” un tempo dell’Esercito, da anni in disuso. Il supermercato si trasferirà dal lato opposto della strada dove verranno abbattute le “casermette” un tempo del demanio militare, che saranno sostituite dal supermercato e da un’area a verde e a parcheggio. Saranno anche realizzate una rotonda e una nuova strada che collegherà il viale Pilone alla parte centrale della vecchia piazza d’Armi dove stanno sorgendo i nuovi palazzi delle cooperative, dell’Atc e degli operatori provati9 che a metà degli anno 2000 avevano aderito ai “Contratti di Quartiere”. E’ uno dei tasselli fondamentali di riqualificazione dell’intera zona, iniziato con la realizzazione delle Caserme dei Carabinieri e del Corpo Forestale, nonché dei palazzi costruiti con il contributo statale e regionale dei “Contratti di Quartiere” e destinato a essere poi completato dal nuovo Palazzetto dello Sport. “Il progetto migliora la distribuzione dei parcheggi, contempla la realizzazione di una rotonda e l’impegno dei proponenti a corrispondere alla Città oneri di urbanizzazione in aggiunta a quelli dovuti per legge, per un ammontare di 225.000 euro, che saranno impiegati in altre opere a vantaggio della zona” ha spiegato l’Assessore Parodi illustrando la pratica. Le casermette in disuso, con la circostante zona di vegetazione incontrollata, costituiscono oggi un problema per un quartiere che negli anni si sta evolvendo e ha visto sorgere costruzioni di qualità. Complessivamente l’investimento attivato dalla pratica (un permesso di costruire in deroga agli strumenti urbanistici, perché modifica il perimetro delle precedenti destinazioni previste dal piano regolatore) ammonterà a oltre 3 milioni di euro, di cui circa 500.000 in opere pubbliche. “E’ bene dare il via libera a tutte le pratiche urbanistiche che consentono di sbloccare gli investimenti nell’edilizia, settore strategico per dare un po’ di fiato all’economia e il lavoro” commenta il Sindaco Fabrizio Brignolo, che mette anche in evidenza come “questo intervento virtuoso non comporta nuovo consumo di suolo perché sostituisce fabbricati già esistenti e malandati”. In consiglio comunale la minoranza ha contestato alla maggioranza che la pratica sarebbe in contrasto con l’impegno elettorale di non aumentare la grande distribuzione ad Asti. La maggioranza ha replicato che il provvedimento che consente la realizzazione del supermercato (la classificazione come Localizzazione L1) è stato assunto dalla vecchia amministrazione e che oggi impedire il trasferimento del supermercato non sarebbe più possibile: l’alternativa sarebbe stata di lasciarlo realizzare in base a un progetto peggiore, sia per i proponenti che per la Città, ovvero di migliorarlo, consentendo una miglior distribuzione degli spazi come si è deciso di fare. La pratica non necessita di ulteriori passaggi in consiglio comunale quindi l’ intervento potrà partire con sollecitudine.
Approvato il trasferimento del Famila
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