Questa volta la notizia è veramente buona e per i più inaspettata: l’annata 2014 della Barbera d’Asti Docg tende all’eccellenza. E’ quanto emerso ieri sera, giovedì 27 novembre, nel corso della tredicesima edizione dell’Anteprima della Barbera d’Asti Docg organizzata da Coldiretti al Palazzo Enofila di Asti. “Dopo tanti anni di “Anteprima Barbera” – ha sottolineato il professor Vincenzo Gerbi dell’Università di Torino, uno dei maggiori esperti mondiali in campo enologico – aspettavo con impazienza l’esito di questa annata per poter annunciare, contro le previsioni dei più, di come la produzione 2014 possa annoverarsi fra le migliori dal punto di vista qualitativo. L’andamento climatico stagionale aveva fatto pensare al peggio, ma la perizia dei viticoltori e l’abilità dei vignaioli invece hanno fatto sì che anche quest’anno avremo eccellenti Barbera d’Asti”. Un giudizio lusinghiero, sentenziato dopo una degustazione da record: 18 campioni di Barbera d’Asti Docg, più uno della nuovissima denominazione “Nizza”. Una maratona per il professor Gerbi e per gli oltre 200 partecipanti alla serata, per lo più produttori di vini, enologi, i responsabili di cantine, giornalisti e alcuni rappresentanti di enti e associazioni che hanno collaborato all’iniziativa o semplicemente hanno voluto provare questa esperienza. Fra questi Antonella Bosso dell’Istituto sperimentale per l’Enologia con cinque ricercatori del Centro di Ricerche Applicate, i responsabili del laboratorio della scuola Enologica di Alba, il direttore del Consorzio Agrario Nord Ovest, Vanni Valevano, il responsabile Colture Agrarie della Regione Piemonte, Gualtiero Freiburger, il presidente dell’Associazione Produttori Moscato, Giovanni Satragno, il presidente dell’Associazione Produttori Nizza, Gianluca Morino, il presidente del Consorzio Vini d’Asti, Filippo Mobrici, il presidente e il direttore CNA, Guido Migliarino e Giorgio Dabbene, il presidente e il direttore Confartigianato, Biagio Riccio e Giansecondo Bossi, il direttore Confesercenti, Gioacchino Falcone. I campioni di vino presi in esame, rigorosamente anonimi col la sola indicazione della zona di provenienza, sono stati prima valutati dal punto di vista analitico. Infatti ogni degustatore aveva difronte una scheda tecnica, predisposta dal Centro Studi Vini del Piemonte, con la gradazione alcolica, il contenuto di zuccheri ridotti, glucosio e fruttosio, l’alcol potenziale, acidità totale, il pH, l’acido malico, lattico e tartarico, l’estratto totale, l’E.N.R. e l’E.S.N., l’anidrite solforosa e libera, l’aldeide acetica, l’A420 e A520, l’intensità di colore I.C. E T.C., gli antociani, i flavonoidi totali e catechina, i flavonoidi non antociani (tannini) e il rapporto tannini/antociani. I vini erano rappresentativi di tutto il territorio provinciale: Agliano, Albugnano, Asti, Bubbio, Calosso, Canelli (2 campioni), Castagnole Lanze, Castagnole Monferrato (2 campioni), Castel Boglione, Moncalvo, Montegrosso (2 campioni), Nizza Monferrato (3 campioni), San Damiano, Vesime. La Barbera con la gradazione alcolica più elevata proveniva da Vesime con 15,31% volume. Quest’anno causa le condizioni atmosferiche avverse – ha sottolineato Secondo Rabbione, responsabile del Centro Studi Vini del Piemonte – la vendemmia è stata tardiva e anche i vini sono ancora in una fase evolutiva. Proprio per questo i produttori presenti all’Anteprima hanno potuto raccogliere informazioni e suggerimenti per procedere a un completo e corretto affinamento del prodotto. Fin da ora, in ogni caso, si sono potute apprezzare le grandi potenzialità dell’annata 2014, sia sotto l’aspetto dell’intensità di colore, dei profumi che ovviamente del gusto”. L’Anteprima della Barbera d’Asti Docg di quest’anno ha anche vissuto un’ulteriore appendice. Il professor Gerbi e l’ampia platea hanno anche analizzato cinque Barbera dell’annata 2013, già prese in considerazione l’anno passato. Il loro decorso di affinamento, seppure non ancora da considerarsi ultimato, sta dando risultati importanti: “Nella mia personale scala di valori – ha rilevato Gerbi – uno è a 4 stelle, due sono a 4 stelle e mezza e due a cinque stelle, quindi decisamente eccellenti”. In somma le stelle brillano sia per l’annata 2013 che per la 2014, ci sarà dunque da divertirsi nello scovare le Barbera d’Asti Docg migliori. Non possiamo che essere particolarmente orgogliosi – ha commentato Roberto Cabiale, presidente Coldiretti Asti – per i risultati ottenuti dai nostri vignaioli in un’annata comunque molto difficile, con poco sole e molte piogge. Ogni anno la nostra Anteprima registra una crescente professionalità da parte di tutta la filiera del vino e, sono sicuro, che questo si tradurrà in un ulteriore apprezzamento da parte dei mercati”. Gli aspetti più interessanti dell’iniziativa, ha commentato il direttore regionale Coldiretti, Antonio De Concilio che ha voluto partecipare alle degustazioni in anteprima, sono proprio le indicazioni e i suggerimenti che si possono cogliere, anche dal punto di vista dei consumatori e degli amanti dei vini: l’annata 2014 della Barbera sarà eccezionale”.
In 200 all’anteprima della Barbera di Coldiretti Asti
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