Si moltiplicano nell’Astigiano le iniziative sulla Grande Guerra in coincidenza con il centesimo anniversario dell’entrata dell’Italia (24 maggio 1915) nel conflitto mondiale: sei i centri della provincia che questa settimana ospiteranno le iniziative incluse nel programma promosso dall’Israt in collaborazione con Comuni e associazioni del territorio. A fare da collante, in alcuni dei paesi coinvolti, la mostra fotografica itinerante “1914-1918: l’inutile massacro” dalla scorsa settimana ospitata anche nella suggestiva cornice del Filatoio di Caraglio (Cuneo). L’esposizione, curata dall’Israt, è già visibile a San Damiano, dove resterà aperta fino al 24 maggio a Palazzo Comunale (dal lunedì al sabato dalle 9 alle 12,30). In settimana sarà inaugurata a Cortiglione, Moasca, Viarigi: un modo per riflettere sul significato e sulle conseguenze del primo conflitto mondiale anche in chiave locale: 4.640 i caduti astigiani censiti dall’Israt, alcuni anni fa, per la prima volta attraverso uno studio di carattere storico-statistico. “La guerra del 1914-’18 – ricorda Nicoletta Fasano, ricercatrice dell’Istituto che sul tema ha dedicato studi, pubblicazioni e percorsi didattici – rappresenta un’occasione di sviluppo industriale ed economico enorme: tutti i sistemi produttivi dei paesi belligeranti, la tecnologia, le fabbriche, la manodopera disponibile, l’intera economia vengono asserviti a essa. Un esempio per la nostra realtà: la Way-Assauto passa da 400 a quasi 4000 dipendenti, soprattutto donne, diventando la prima industria astigiana e conservando a lungo questo primato anche dopo la fine del conflitto. La fabbrica fornisce, all’inizio della guerra, spolette e detonatori alla Francia, specializzandosi poi anche nella lavorazione di proiettili di piccolo calibro e rinnovando notevolmente i propri impianti di produzione”. Questi gli appuntamenti in calendario. Giovedì 21 maggio , ad Asti, gli alunni delle scuole primarie e secondarie inferiori guarderanno alla Grande Guerra dal punto di vista degli animali e dell’ambiente: che cosa ha significato l’impatto devastante delle artiglierie in montagna? La costruzione delle trincee e il disboscamento come hanno mutato il paesaggio di mezza Europa? L’incontro formativo, ospitato alle 9.30 nella sala consiliare della Provincia, approfondirà anche il tema dell’impiego degli animali. Relatori la ricercatrice storica Nicoletta Fasano e Cesare Ivaldi, presidente dell’Associazione “Asini si nasce… e io lo nakkui”, che organizza l’iniziativa con l’Israt. Sotto i portici della Provincia una coppia di asini sarà equipaggiata, a scopo dimostrativo, come nel 1914. Venerdì 22 maggio, a Canelli, conferenza “La Grande Guerra: cause e costi umani e sociali” ospitata, alle 21, nel Salone della Cassa di Risparmio (ingresso libero). L’iniziativa, patrocinata dal Comune, è organizzata dalle associazioni Memoria Viva e Unitrè Nizza-Canelli in collaborazione con l’Israt: a distanza di cent’anni si rifletterà sulle cause che scatenarono il conflitto, sulla costruzione del mito della Grande Guerra e su quanto questa, definita da Papa Benedetto XV “orrenda carneficina”, “suicidio dell’Europa civile” e “inutile strage”, sia costata all’Italia e all’Astigiano in particolare. Relatori Mario Renosio e Nicoletta Fasano, rispettivamente direttore e ricercatrice dell’Israt. Sabato 23 maggio Cortiglione commemorerà i caduti, alle 17, nel Salone Valrosetta. Il Coro alpino ANA di Magenta eseguirà i canti della Grande Guerra. Seguirà la presentazione della monografia “La follia della guerra” curata dall’Associazione La Bricula, che promuove la manifestazione insieme a Comune, Israt, Pro Loco, Gruppo alpini e Circolo ricreativo.
Conduce Nicoletta Fasano. In visione la mostra fotografica “1914-1918: l’inutile massacro” curata dall’Israt. In chiusura merenda sinoira. Ingresso libero. Domenica 24 maggio doppia inaugurazione, alle 17, a Viarigi. Nella chiesa di San Silverio aprirà la mostra d’arte contemporanea curata dal Collettivo VV. In esposizione lavori di Berti, Paolo Berti, Silvia Bibbo, Catia Briganti, Maria Luisa Danelli, Iris Devasini, Anna Iskra Donati, Ilaria Franza, Gianni Manfrotto, Erica Mauri, Piergiorgio Panelli, Andrea Pollastro, Elisabetta Raviola, Gualtiero Redivo, Lorena Robino, Gabriella Siciliano, Massimo Volponi. La “collettiva”, incentrata sull’evento storico, indaga aspetti che accompagnarono l’ingresso di un’intera nazione nel conflitto, a completamento del progetto sull’Unità d’Italia. Nell’ex Canonica sarà invece inaugurata la mostra fotografica dell’Israt “1914-1918: l’inutile massacro” (in visione fino al 28 giugno). Le due esposizioni apriranno il ciclo di iniziative che proseguirà il 14 e 28 giugno sotto al titolo “Dove sono andati tutti i fiori?”, prendendo a prestito un verso della canzone “Where have all the flowers gone” cantata da Joan Baez. Organizzano Comune, Associazione Retrò, Israt, Collettivo VV. Ingresso libero. Altri due appuntamenti domenica 24 maggio a San Damiano e Moasca. Poesie, canti e immagini della Grande Guerra costituiranno gli ingredienti, a San Damiano, dell’evento “Si sente il cannone che spara”, protagonisti Betti Zambruno, Fulvia Maldini (voci narranti, canto) e Piercarlo Cardinali (chitarra, voce). L’appuntamento è per le 18.30, con ingresso libero, nel cortile interno del Municipio. A Moasca, nel Palazzo del Comune, sarà inaugurata alle 11 la mostra fotografica “1914-1918: l’inutile massacro” (in visione dal lunedì al sabato dalle 9 alle 13).
L’Astigiano rievoca il centenario della Grande Guerra con mostre, conferenze, canti e poesie
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