Il gruppo Fratelli d’Italia sezione di Asti, nell’ottica di promuovere idee e azioni per migliorare la difficoltosa situazione dell’economia cittadina, mantenendo l’attenzione alta su temi quali lavoro, sicurezza, supporto alla realtà locali, ha elaborato un’iniziativa rivolta a commercianti e artigiani con sede in Asti per riportare i cittadini a negozi e botteghe “gestite dal coraggioso popolo delle partite Iva così bistrattate da uno Stato vampiro che tutto prende e poco dà”, spiegano gli organizzatori. L’intento è quello di convogliare e invogliare l’acquisto nei negozi e presso gli artigiani, rivitalizzando il commercio già esistente e incentivando la riapertura dei contenitori vuoti con nuove attività e di conseguenza la creazione di nuove occasioni di impiego tramite la realizzazione di un portale online che possa essere di supporto a 360 gradi sul piano promozionale e distributivo, capace di garantire la giusta visibilità in un periodo economico così delicato. La realizzazione del portale e-commerce, diviso per categorie merceologiche e di servizi, offrirà la possibilità a commercianti e artigiani astigiani di offrire i propri prodotti e servizi online in una vera e propria vetrina digitale che permetta, a chi si collega, di esplorare tra ciò che “offre la città”, quindi non solo negozi e artigiani ma anche ristoranti, hotel, locali, spettacoli, iniziative, eventi… “L’affermazione delle piattaforme di e-commerce – spiega Marcello Coppo, consigliere comunale e rappresentante della sezione Fdi astigiana – ha cambiato il rapporto tra i diversi canali distributivi, ma se in un primo momento l’online è stato considerato un canale alternativo e marginale rispetto alla distribuzione tradizionale, oggi questa concezione appare superata. L’e-commerce completa gli altri canali svolgendo una funzione specifica che è quella della vendita e del servizio: shopping online e offline sono esperienze diverse ma complementari, con funzioni diverse che si integrano. L’online ha una portata geografica non limitabile e inevitabilmente finisce per interagire con qualunque altro canale distributivo: per questo, si configura più come un canale trasversale di supporto, da convogliare dove c’è maggiore bisogno. Nel nostro caso parliamo del centro città.” Come funzionerà Ai clienti sarà fornita la possibilità di pagare con carta di credito, PayPal, bitcoin e ogni metodologia di nuova generazione. La struttura si dovrà mantenere con le commissioni sulle transazioni e (almeno inizialmente nella fase sperimentale) non dovrà prevedere costi di entrata. Chi acquista avrà garantito un ticket per il parcheggio gratuito per un giorno, in modo da superare il gap con i centri commerciali e parificare anche da quel punto di vista, i negozi in ZTL e ZTM ai fini dell’accessibilità. Ad ogni acquisto si dovrà accantonare una percentuale ad es. l’1% che diventerà un credito da spendere all’interno del portale e, se possibile anche per pagare le tasse comunali. “In concreto, facendo un esempio – continuano Fratelli d’Italia – l’ acquisto in un anno, tramite il portale, di beni e servizi per 3000 euro (merci, interventi, pasti, etc etc), avrà per ogni acquisto da un singolo offerente almeno un giorno di parcheggio gratis (e comunque uno ogni acquisto) e 30 euro di credito da scalare dalla tassa rifiuti o in un nuovo acquisto, un po’ come le tessere punti dei supermercati. Il fatto che le somme accantonate siano spendibili solo all’interno del circuito, sensibilizzerà i fruitori al fine di utilizzare tali somme all’interno dello stesso e quindi presso piccoli esercizi e artigiani astigiani”. Il passo successivo, sempre se non possibile sin da subito, è quello della consegna a domicilio. Prodotti enogastronomici Una sezione dovrà essere dedicata ai prodotti enogastronomici del territorio, dedicato quindi a produzioni locali e anche provinciali così da poter avere un’attrattività anche internazionale. Proprio per incentivare l’acquisto da stranieri, il portale dovrà prevedere anche una versione in lingua inglese. Un turista potrà con un semplice smartphone fare un giro tra i negozi, con una maggior possibilità di trovare quello che cerca. “Tale punto – spiega Coppo – è importante per la tutela delle produzioni realmente autoctone e per la promozione degli eventi a esse collegate. Ovviamente anche il Palio, il Festival delle Sagre o la Duja dovranno essere da un lato promosse e dall’altro saranno loro stesse il volano per la promozione dei prodotti enogastronomici”. Quattro le tendenze del mondo e-commerce: semplicità, intesa come immediatezza e velocità del processo di acquisto; omniretail, flusso continuo in cui lo store non chiude mai grazie allo sviluppo della rete e dei dispositivi “mobile”; individualismo, con le tecnologie pronte ad assecondare il consumatore; condivisione, che aggiunge alla fruizione individuale i concetti di empatia e solidarietà. “Tale progetto potrà essere realizzato anche per il tramite di soggetti terzi come Asp o Camera di Commercio ma dovrà vedere il Comune come importante protagonista, anche ai fini di una collaborazione dello sportello unico delle imprese”, concludono i Fratelli d’Italia astigiani.
Fratelli d’Italia propone un progetto di e-commerce per rivitalizzare il commercio nel centro di Asti
POLITICA
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