Calcio: l’Asti in trasferta a Varese
Caricati dal primo successo casalingo, i galletti di Camillo Cascino affrontano domenica la delicata trasferta di Varese. Al “Franco Ossola” li attende una squadra che, pur non sbandierandole ai quattro venti, coltiva o forse coltivava ben altre ambizioni dell’attuale quarto posto in classifica. Nove punti dividono i varesini del tecnico Andrea Ciceri dalla agognata vetta, lontani dalle segrete ambizioni. Un distacco non incolmabile, ma che di certo va a colpire moralmente giocatori e tifosi. Un Varese che, dopo la vittoria casalinga sulla NovaRomentin, è crollato sul campo della capolista Vado pur disputando una buona gara. Il match con l’Asti è quindi di vitale importanza per l’undici di Ciceri per capire come poter portare avanti un campionato che dopo nove giornate potrebbe non avere più motivazioni se non quelle di non sfigurare. L’obiettivo ora è quello di restare aggrappati al campionato continuando il proprio percorso, vincendo contro chi sta dietro per restare in scia a chi sta davanti. L’Asti è quindi avvisato.
Mister Ciceri, da questa stagione alla guida del Varese dopo una parentesi poco felice al Fiorenzuola (4 punti in 9 partite), riavrà a disposizione l’italo-croato Bruzzone (ex Santangelo) che ha scontato la squalifica. Con lui completano il terzetto difensivo, davanti al rumeno Bugli, Bertoni (ex NovaRomentin) e Costante (ex Oltrepò); Palesi e Tentoni, pure loro nuovi acquisti estivi, dovrebbero formare la mediana con Guerini, Berbenni e il trequartista Marangon. Rebus in avanti dove Romero, Cogliati, l’albanese Qeros e Barzotti, attaccante d’origine domenicana, si giocano le due restanti maglie. Una particolarità: otto o nove undicesimi della squadra che affronterà l’Asti sono alla prima stagione col Varese.
Sul fronte astigiano Cascino è alle prese con l’assenza di Catania. L’infortunio di domenica scorsa probabilmente richiederà tempi lunghi di recupero. Chillemi dovrebbe ritornare nella posizione di terminale d’attacco. Questa con Brustolin, Gjura, Soplantai e Ropolo (ex della partita) sono le certezze non solo dell’undici di partenza, ma anche dal punto di vista del rendimento. Per il resto Cascino dovrà inventarsi qualcosa compatibilmente coi giocatori a disposizione.
Muro Scassa