Indennità di Pronto Soccorso, Nursing Up: “Rappresenta un riconoscimento concreto del lavoro dei nostri professionisti in prima linea”
Più soldi e maggiore tutela per chi salva vite ogni giorno. La Segreteria Regionale Nursing Up Piemonte comunica che, in data odierna, si è conclusa la trattativa regionale riguardante la rivalutazione economica dell’indennità di pronto soccorso e l’estensione della stessa al personale del sistema di urgenza-emergenza territoriale (SEST 118).
“Questo accordo rappresenta un riconoscimento concreto del lavoro dei nostri professionisti in prima linea. – afferma Claudio Delli Carri, segretario regionale Nursing Up Piemonte – L’indennità non solo un contributo economico, ma un segnale chiaro di valorizzazione e tutela di chi affronta ogni giorno situazioni di emergenza ad alto rischio. Con questa intesa si garantisce equità tra le aziende e riconoscimento della specificità dei ruoli”.
La Regione Piemonte, insieme alle Organizzazioni Sindacali del Comparto Sanità firmatarie del C.C.N.L. 2022-2024, ha definito le linee guida per il riparto tra le Aziende Sanitarie Regionali delle risorse destinate all’indennità di Pronto Soccorso per il triennio 2024-2026.
L’indennità, introdotta dall’art.1, comma 293, della Legge 30 dicembre 2021 n. 234, ha l’obiettivo di riconoscere le condizioni particolarmente gravose cui è sottoposto il personale della dirigenza medica e del comparto sanitario nei servizi di pronto soccorso, in ragione dell’effettiva presenza in servizio. Le successive disposizioni legislative nazionali hanno incrementato le risorse disponibili, portando a livello nazionale importi rispettivamente di 203.000.000 euro per il 2024, 238.000.000 euro per il 2025 e 273.000.000 euro a decorrere dal 2026.
Per la Regione Piemonte, le risorse assegnate ammontano a 16.885.540 euro per il 2024, 19.796.840 euro per il 2025 e 22.708.140 euro per il 2026, comprensive degli oneri riflessi a carico dell’amministrazione. Per l’anno 2024, le dimensioni economiche già assegnate alle Aziende Sanitarie Regionali, pari a 11.387.738,41 euro, restano confermate; la restante somma di 5.497.801,59 euro sarà ripartita applicando il coefficiente percentuale definito dal verbale, con un correttivo perequativo volto a far fronte ai maggiori costi derivanti ad alcune Aziende.
“La rivalutazione economica dell’indennità e la sua estensione al personale dell’urgenza-emergenza territoriale costituiscono un passo significativo verso una maggiore equità di trattamento e una valorizzazione concreta del lavoro svolto nei servizi di emergenza”, sottolinea Delli Carri.
L’accordo estende l’indennità anche al personale sanitario del SEST 118, limitatamente a coloro che svolgono attività clinico-assistenziale, includendo le funzioni di centrale operativa e gli interventi sanitari mediante mezzi di soccorso terrestri e aerei.
Questa estensione si basa sulla comunanza di disagio lavorativo e sulla continuità assistenziale garantita fino al trasferimento del paziente in pronto soccorso, in linea con quanto previsto dalla legge nazionale.
“L’indennità di pronto soccorso è molto più di un contributo economico: è il segnale che la Regione Piemonte attribuisce valore e tutela a chi ogni giorno affronta situazioni di emergenza ad alto rischio. Seguiranno comunicazione di dettaglio in merito alle modalità applicative e alle tempistiche di attuazione dell’accordo. Continueremo a impegnarci affinché tutti i lavoratori aventi diritto ricevano l’indennità in mondo equo e secondo le disposizioni legislative e contrattuali”, conclude Delli Carri.