La locandina della Gazzetta d’Asti: ecco i principali argomenti della settimana
Primo numero dell’anno per la Gazzetta d’Asti che nel 2026 spegne 127 candeline. Ecco i principali argomenti trattati sul giornale in edicola da venerdì 9 gennaio 2026.
Lavoratori della Konecta in sciopero sotto la Regione
Una battaglia trasversale e “bipartisan”, senza distinzione politica, solo al fianco dei lavoratori. E’ quello che emerso sul caso Konecta in un incontro nel palazzo della Provincia. Tutti quindi vicini agli oltre 400 dipendenti della sede di via Guerra del colosso spagnolo, ex Comdata, che durante le festività natalizie ha annunciato la chiusura della sede astigiana e quella di Ivrea (che conta altri 700 impiegati), con il trasferimento dei lavoratori nella sede centrale di Torino. Un pendolarismo che nella pratica sarebbe difficile da applicare perché molti dei dipendenti sono part-time con contratti da 600 euro: uno stipendio che non permetterebbe i costi di spostamento.
Per dire no a questa “operazione” i lavoratori martedì 13 gennaio si daranno appuntamento davanti al grattacielo della Regione, a Torino, dove andrà in scena un presidio.
Si scaldano i motori per l’assemblea diocesana
Fervono i preparativi per l’assemblea sinodale diocesana del 24 gennaio, alla quale si sono già iscritti più di 250 delegati da parrocchie, movimenti e associazioni, uffici pastorali e ordini religiosi. Dopo aver estrapolato dal documento nazionale le parti che interessano maggiormente la Diocesi e aver elaborato cinque schede su temi specifici con l’indicazione di quanto emerso nelle relazioni diocesane dei precedenti anni e alcune domande per il confronto, ora si stanno limando le metodologie per i gruppi di lavoro (ne sono previsti almeno venti) che si formeranno durante l’assemblea e ci si prepara ad incontrare i loro referenti.
Il fatto che non ci sarà una vera e propria restituzione in assemblea di quanto emerso dai gruppi è garanzia che il percorso andrà oltre il 24 gennaio e traccerà percorsi condivisi per il futuro della comunità cristiana astigiana.
La fiaccola olimpica arriva ad Asti
L’attesa sta per concludersi. Domenica 11 gennaio ad Asti passerà la fiaccola olimpica. A distanza di vent’anni: da Torino 2006 a Milano Cortina 2026. A lungo Asti è rimasta con il fiato sospeso. Sembrava addirittura che la fiaccola avesse snobbato il territorio astigiano. Invece no. A dare l’annuncio ufficiale dell’evento è stato il sindaco Maurizio Rasero. Gli unici dettagli che sono stati resi noti sono l’orario e il percorso. Il numero e i nomi dei tedofori vige il più assoluto segreto.
La carovana olimpica entrerà in città da corso Savona. Alle 11.15 i mezzi saranno in piazza Campo del Palio. Dopo una breve sosta i tedofori usciranno dalla piazza dal lato dei Giardini Pubblici. Gireranno a destra in direzione piazza Alfieri. Transiteranno sul lato Portici Pogliani e ai Portici Rossi svolteranno a sinistra ed entreranno in corso Alfieri. Lo percorreranno fino in piazza Torino. Quindi transiteranno in corso Torino fino all’altezza del casello Asti Ovest. Sul piazzale dell’Agip la carovana si fermerà e saluterà Asti.
Il Comune fa sapere che il corteo dei tedofori e delle auto sarà scortato dalla polizia municipale che provvederà anche a disciplinare il traffico nelle strade interessate.
Ai domiciliari l’autista della Porsche
E’ stato arrestato e posto ai domiciliari Franco Vacchina, 60 anni, l’astigiano che era alla guida della Porsche che l’11 dicembre, sull’A33, ha tamponato la Fiat 500 su cui viaggiava Matilde Baldi, 20 anni, morta qualche giorno dopo in ospedale. Secondo gli inquirenti il rischio sarebbe quello di inquinamento delle prove. La procura pensa, infatti, che alla base dell’incidente ci sia stata una corsa tra auto potenti, la Porsche di Vacchina, che ha urtato con violenza l’utilitaria e un’altra vettura, che era riuscita a evitare l’impatto.
Da Asti a Cuneo in autostrada
E’ stato ultimato e finalmente inaugurato l’ultimo tratto dell’autostrada Asti-Cuneo, tra Alba Ovest e Cherasco. “Dopo trent’anni non c’è molto da festeggiare. La politica deve scusarsi con un territorio per averlo fatto attendere così a lungo”, le parole del presidente della Regione Alberto Cirio.
Focus
La scuola astigiana lancia la sfida all’Ia e alle nuove tecnologie. Sul come lo spiega il presidente di Astiss Guido Saracco.
Paesi
Un viaggio alla scoperta di Moncucco con il reportage di Emanuela Crosetti.
Sandamianese
Domenica alle 17 al Foro Boario suona Alessio Nebiolo.